L'inaugurazione

L’ex albergo Italia diventa la Casa Inclusiva per disabili e senzatetto

Il restauro dell’ex albergo Italia a Porto Maurizio trasforma la struttura in una casa inclusiva per dodici ragazzi con disabilità, con spazi futuri dedicati ad anziani parzialmente autosufficienti

L’ex albergo Italia diventa la Casa Inclusiva per disabili e senzatetto

L’ex albergo Italia diventa una casa inclusiva. E’ stata presentata oggi la casa solidale Ameglio, al centro di Porto Maurizio, che da oggi ospiterà dodici ragazzi con disabilità, e che prossimamente sarà attrezzato per ospitare anziani soli parzialmente autosufficienti con necessità di alloggio.

Scajola: “Finanziamento ottenuto perché idea è innovativa”

“Il recupero del primo albergo di Porto Maurizio, di pregio – ha commentato il sindaco Claudio Scajola -, è un restauro conservativo significativo nel centro di Porto Maurizio. L’utilizzo è una casa, il termine che più tutti ricordiamo insieme a quello della mamma, la casa inclusiva, dove mettiamo insieme persone che hanno un disagio, che possano essere autonomi, assistiti, sia direttamente che attraverso il controllo da remoto. Mi sembra un progetto ben riuscito, nei termini previsti, ha usufruito di un finanziamento del Pnrr, come tutti gli altri finanziamenti che abbiamo preso, soprattutto per il carattere innovativo. Siamo riusciti a ottenere finanziamenti importanti perché lo spirito del finanziamento europeo è il progresso, il futuro, e cioè riuscire a rispondere alle esigenze attraverso nuove proposte”.

Gandolfo: “Progetto che apre il cuore”

“Una giornata importante – ha commentato l’assessore alla Comunità Solidale Laura Gandolfo – per dodici ragazzi con disabilità che entrano a vivere in questi due alloggi, sono dodici ragazzi che hanno fatto un lungo lavoro insieme a noi, ad Asl e Anfass e tanti enti del terzo settore che hanno co partecipato alla progettazione, un lungo lavoro durato oltre due anni durante il quale hanno imparato a vivere da soli, a convivere, ad avere una loro autonomia, e entreranno in questi appartamenti che sono meravigliosi. Devo ringraziare il sindaco perché mi ha dato un progetto che apre il cuore, al di là della bellezza di questa ristrutturazione, a cui ha lavorato il collega Gaggero, c’è la bellezza del progetto e della persona”.

“Successivamente – prosegue – occuperemo il piano di sopra con persone anziane con residui di autosufficienza, che hanno necessità temporanee alloggiative, e il piano di sotto con urgenze e una casa dedicata ad Alessio, il ragazzo con disabilità che aveva problemi nel trovare un alloggio idoneo alla sua situazione fisica, per cui abbiamo creato un alloggio ad hoc per lui e per la persona che lo accompagna”.