Il consigliere di opposizione taggese Giuseppe Federico interviene a margine della presentazione del 43° Corteo Storico di San Benedetto, ieri all’Europa Palace di Sanremo. nel corso dell’evento gli intervenuti hanno manifestato l’interesse di rendere la manifestazione un appuntamento di rilievo nazionale.
Federico: «Ecco cosa fare per portare San Benedetto oltre la Liguria»
Il consigliere (Progettiamo il Futuro), pur condividendo l’intento, sottolinea come il borgo medioevale di Taggia, allo stato attuale, non sia in grado di gestire una manifestazione allargata che accoglierebbe partecipanti da tutta Italia.
«Premesso che c’è piena condivisione d’intenti riguardo alla necessità di far conoscere maggiormente il Corteo di San Benedetto e di valorizzare l’identità culturale di Taggia sul piano nazionale – così Federico – , riconoscendo l’importanza storica e sociale di una tradizione che racconta la nostra comunità e può rappresentare un elemento di attrattività territoriale. Tuttavia, è doveroso porre all’attenzione dell’Amministrazione una serie di criticità concrete che
rischiano di compromettere il successo del progetto»
Le criticità secondo Federico: mancano – in primis – adeguati parcheggi, zone di sosta per autobus turistici, mancano servizi igienici pubblici, le strutture turistico-ricettive sono insufficienti, problematiche che causano disagi già a livello locale. Per Progettiamo il Futuro iIl centro storico presenta situazioni di degrado che necessitano di interventi urgenti. Mancherebbe una strategia turistica strutturata: promozione continuativa, accoglienza organizzata, coordinamento con operatori locali e piani di marketing territoriale. Per concludere, riflettori sulla pista ciclabile che – oltre ad essere al momento interrotta – è in condizioni pessime.
«Si avvicina la campagna elettorale del 2027»
Infine Federico si interroga sul “tempismo” della proposta, soprattutto considerando che arriva a nove anni dall’insediamento del primo cittadino Mario Conio come vertice dell’amministrazione
«Annunciare grandi obiettivi senza aver prima risolto questi problemi rischia di trasformare un’opportunità in un’operazione di facciata. È legittimo pensare che questa improvvisa “sfida” abbia più a che fare con l’avvicinarsi della campagna elettorale del 2027 che con una reale visione di sviluppo del territorio. Le tradizioni – conclude – non si valorizzano con gli annunci, ma con il lavoro quotidiano e con scelte amministrative coerenti. Ribadiamo il nostro sostegno all’obiettivo di far crescere il Corteo di San Benedetto, ma riteniamo che questo debba avvenire in modo credibile e sostenibile, con un piano strutturato di investimenti e opere preparatorie.»