con l'assessore anche scajola, cha e rosa puglia

Si sbanca la diga Ferraia (750 camion di materiale) per riportare l’invaso a 40mila metri cubi

Alessandro Piana dopo il sopralluogo: "Oltre 1,1 milioni di euro di investimenti per il recupero di un’infrastruttura strategica per la Valle Arroscia"

Si sbanca la diga Ferraia (750 camion di materiale) per riportare l’invaso a 40mila metri cubi

L’equivalente di 750 camion. E’ quanto verrà rimosso dai fondali della diga Ferraia di Aquila d’Arroscia al termine dell’intervento che riporterà l’invaso alla sua piena capacità di circa 40mila metri cubi d’acqua. Questa mattina c’è stato un sopralluogo dell’assessore regionale Alessandro Piana con il   presidente della provincia Claudio Scajola, il sindaco di Aquila Tullio Cha e il segretario generale della provincia Rosa Puglia.

Il sopralluogo per verificare l’andamento dei lavori

Con le istituzioni e la dottoressa Puglia erano presenti ad Aquila anche i responsabili tecnici, per verificare lo stato dell’opera e illustrare gli interventi di recupero programmati.

“Oltre 1,1 milioni di euro di investimenti per il recupero di un’infrastruttura strategica per la Valle Arroscia – sottolinea l’assessoere Piana in una nota – 730 mila euro di fondi europei Interreg Alcotra 2021–2027;  400 mila euro del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Liguria.  Gli interventi consentiranno il ripristino della piena funzionalità della diga e il recupero di una capacità di invaso fino a 40.000 m³, con l’adeguamento del bacino anche per l’antincendio boschivo, a supporto di Vigili del Fuoco e Protezione Civile.
“Gli interventi hanno previsto anche la rimozione di circa 22.500 tonnellate di materiale, pari a circa 750 camion – prosegue Piana – consentendo il recupero della capacità di invaso e il ripristino della piena funzionalità della diga. Un’opera fondamentale che garantirà maggiore disponibilità idrica per circa 400 utenze, contribuendo a contrastare gli effetti della siccità e a rafforzare la sicurezza del territorio. Una volta completata, l’infrastruttura potrà avere anche un importante risvolto turistico, valorizzando il paesaggio e il patrimonio ambientale della Valle Arroscia”.