Simone Baggioli, ex consigliere comunale e coordinatore di Forza Italia, ha inviato agli uffici comunali e all’amministrazione una richiesta di chiarimenti sull’utilizzo della ciclabile per il passaggio di una navetta durante la settimana del Festival.
Ciclabile per la navetta Festival, Baggioli: Garantita la sicurezza?
“Ritengo necessario verificare se il sedime della pista ciclabile possieda effettivamente i requisiti geometrici, strutturali e normativi idonei a essere assimilato a una carreggiata stradale a due corsie destinata alla circolazione di veicoli a motore, seppur di dimensioni contenute (quali navette da circa 30 posti). In linea generale, infatti, le piste ciclabili sono progettate e realizzate per utenze leggere, biciclette, velocipedi e, in taluni casi, pedoni, e non per il traffico veicolare motorizzato” si legge nella missiva.
E poi: “La larghezza disponibile, come previsto dalle norme e dalle buone pratiche di progettazione, risulta normalmente insufficiente a garantire il transito in sicurezza di veicoli a motore, soprattutto in presenza di doppio senso di marcia, né appare adeguata a consentire le necessarie distanze di sicurezza laterali, le manovre di emergenza o la compresenza di utenti vulnerabili”.
Sicurezza e responsabilità in caso di sinistro?
“A ciò si aggiungono rilevanti profili di sicurezza e responsabilità. L’utilizzo di un’infrastruttura formalmente destinata a uso ciclabile e/o pedonale da parte di mezzi motorizzati potrebbe comportare criticità significative in caso di sinistro. In particolare, sotto il profilo assicurativo, potrebbero emergere contestazioni sulla copertura, qualora il veicolo coinvolto circoli su un’area non omologata o non classificata come strada aperta alla circolazione dei mezzi a motore, o comunque utilizzata in modo difforme rispetto alla sua destinazione originaria.
“In tale scenario, non si può escludere il rischio di responsabilità in capo ai funzionari pubblici o agli amministratori che abbiano autorizzato o tollerato tale utilizzo, soprattutto in assenza di un formale provvedimento di riclassificazione della sede stradale, adeguamenti strutturali certificati e documentati, una preventiva e puntuale valutazione dei profili di sicurezza, rischio e copertura assicurativa.
La pista ciclabile è stata formalmente riclassificata?
“Alla luce di quanto sopra, chiedo cortesemente se, la pista ciclabile in oggetto sia stata formalmente riclassificata, in tutto o in parte, come carreggiata stradale idonea al traffico veicolare motorizzato, siano state effettuate verifiche tecniche e statiche atte a certificarne l’idoneità al transito di mezzi pubblici, esistano atti amministrativi che autorizzino esplicitamente tale utilizzo e sia stata svolta una valutazione preventiva dei profili assicurativi e di responsabilità in caso di incidente.
“In assenza di tali presupposti, l’utilizzo della pista ciclabile come carreggiata per mezzi pubblici appare, sotto il profilo tecnico e giuridico, criticamente problematico, con potenziali ricadute in termini di sicurezza degli utenti, copertura assicurativa e responsabilità amministrativa.