Tra torri medievali e battisteri cristiani, il centro storico di Albenga è sicuramente uno dei più belli e suggestivi del Ponente: un luogo indimenticabile per passeggiare o semplicemente fermarsi per testare la cucina tipica in uno dei tanti ristoranti ma tenendo rigorosamente il naso all’insù, per non perdere nulla!
Una storia millenaria per una città tutta da scoprire
Il passato di Albenga è stato molto intenso e avventuroso: quando gli antichi Romani nel 181 a.C. la conquistarono, l’antica Albium Ingaunum, cioè la città che i Liguri Ingauni avevano fondato sulla foce del fiume Centa, aveva già diversi secoli di vita ed era stata alleata dei Cartaginesi nella Seconda Guerra Punica e base navale per il fratello di Annibale Barca, Magone. I Romani la ribattezzarono Albingaunum e per secoli fu un importante centro commerciale. Cadde poi sotto i Goti, i Longobardi e i Franchi; passò sotto varie Signorie, divenne parte integrante del Ducato dei Savoia per poi cedere all’avanzata napoleonica, raggiungendo un po’ di stabilità solo con la nascita del Regno di Sardegna.
Cosa vedere
Quasi interamente pedonale e ancora in parte circondato da mura, con torrette e bastioni, il centro storico di Albenga è un luogo dove questi passaggi diversi si sono fusi dando vita a una sorta di magia visiva.
Ne è un esempio la cattedrale: edificata in stile romanico sui resti di una chiesa paleocristiana del V secolo e successivamente rimaneggiata, ampliata e decorata. Ogni passaggio è però perfettamente visibile e individuabile: sia nella facciata, dominata da uno splendido rosone romanico e corredata di un bellissimo campanile ornato da bifore e trifore, che nell’interno dove affreschi e stucchi colorati si rincorrono fin sul soffitto e fanno da sfondo a un magnifico organo a canne.
Estremamente suggestive sono anche la cripta e l’abside ornata esternamente da un giro di colonne.
Da vedere assolutamente anche il Museo Diocesano ricavato nel Palazzo Vescovile, dove è possibile ripercorrere la storia della città attraverso arazzi, affreschi, stemmi papali e una quadreria che annovera anche un Guido Reni e un dipinto di scuola caravaggesca.
Di fianco troverete il Battistero Paleocristiano: costruito al di sotto del livello della città attuale nel V-VI secolo d.C., ha pianta ottagonale interna e decagonale esterna, è tuttora in uso e da solo vale la visita alla città con il suo mosaico bizantino e la vasca battesimale a immersione.
Anche il Museo Navale Romano è interessante: interamente dedicato alla scoperta di una nave romana affondata nel I secolo a.C. nel tratto di mare davanti ad Albenga e rinvenuta dal professor Lamboglia, espone moltissime anfore antiche e illustra perfettamente le fasi del recupero avvenuto negli anni ‘70.
La città delle torri
Per concludere la visita, potrete salire in cima alla Torre Civica che, insieme alla Torre Malasemenza del XIV secolo e al Campanile della Cattedrale, domina il centro storico. Edificata tra la fine del 1200 e l’inizio del 1300 è, con i suoi 120 scalini e i 30 metri di altezza, uno dei simboli della città.
Albenga è bella da visitare tutto l’anno ma se avrete la possibilità di andarci a metà luglio, quando si svolge il palio storico, verrete trasportati nel tempo fino al lontano 1251 quando papa Innocenzo IV, di ritorno da Lione, venne accolto con tutti gli onori in città. Tra taverne, cortei storici e spettacoli medievali perderete sicuramente il senso del tempo.
Per giungere in città potete utilizzare il treno, il bus o l’automobile, percorrendo l’A10 Genova-Ventimiglia e uscendo ad Albenga. Il centro storico è pedonale ma all’esterno delle mura non è difficile trovare parcheggio.

