Mafia

Scajola: “Da Sciarrone accuse diffamatorie e lesive”

Risposta dura da parte del sindaco di Imperia e presidente della Provincia alle parole del professore ospite del liceo Vieusseux sul tema delle infiltrazioni mafiose nel nostro territorio

Scajola: “Da Sciarrone accuse diffamatorie e lesive”

“Quelle proferite del professor Rocco Sciarrone, direttore di Larco, davanti agli studenti del liceo Viesseux in riferimento anche al territorio di Imperia come luogo in cui “La n’drangheta ha trovato porte aperte negli ambienti politici, economici e sociali” sono frasi gravissime” così il sindaco di Imperia Claudio Scajola in merito all’intervento del professore Rocco Sciarrone, sociologo dell’Università di Torino, all’incontro con gli studenti del Liceo Vieusseux sul tema delle infiltrazioni mafiose nel Ponente Ligure organizzato da Libera.

Scajola: “Da Sciarrone accuse diffamatorie e lesive”

 

“Si tratta di temi altamente delicati. L’amministrazione rivolge, oggi come sempre, grande attenzione al contrasto a ogni forma d’infiltrazione mafiosa, così come emerso anche a seguito delle numerose audizioni tenute con le massime autorità provinciali preposte che hanno rappresentato un quadro ben diverso da quello prospettato dal professor Sciarrone. Sarebbe davvero triste, oltre che preoccupante, scoprire che le parole del professore non fossero avvalorate da fatti e circostanze chiare”.

E aggiunge: “Questo anche in virtù del contesto nel quale sono state partorite, ovvero un istituto scolastico, dunque un luogo deputato alla formazione, di fronte a studentesse e studenti. È quindi nostro assoluto dovere andare in fondo alla vicenda. Chiamiamo dunque il professor Sciarrone a conferire al tavolo di contrasto alla criminalità organizzata, cui saranno invitati anche i rappresentanti degli studenti del liceo Viesseux, in modo che possa rendere noti alle autorità preposte tutti i dettagli che danno credito alle sue tesi. In caso contrario, saremmo costretti, nostro malgrado, a valutare possibili azioni mirate a garantire il territorio da accuse diffamatorie e lesive dell’immagine di un’intera comunità”.

Sul tema è intervenuta anche Laura Gandolfo, assessore del comune di Imperia

“Credo che qualunque affermazione diffamante, ma ancor più se così grave, debba essere corredata dalle prove” così in un post sui social l’assessore Laura Gandolfo. “Cerchiamo di difendere questo territorio da continue accuse smentite in ogni sede da chi qui vive, lavora e rappresenta lo Stato”.

E poi: “Già il Prefetto nella sede del tavolo antimafia del Comune, ebbe modo di dichiarare l’estraneità della nostra Città a fatti e atti di origine mafiosa. Se l’autolesionismo di alcuni si delizia a dare questa triste immagine di Imperia, cerchiamo di arginarlo e prendere coscienza che la pubblicità che ci facciamo è gratuita e pessima. Anche le categorie economiche dovrebbero prenderne le distanze… le associazioni dei commercianti, degli industriali, degli albergatori, degli operatori turistici hanno mai avuto riscontro della presenza della mafia sul nostro territorio? Se si, denuncino. Se no, lo dicano. Perché sono i primi a patire le conseguenze di questa infamante propaganda.

“Io, in ormai 30 anni di professione, non ho mai avuto un cliente che mi abbia confidato pressioni o richieste di pagamenti. E se mai fosse successo, l’avrei accompagnato in procura. Senza indugio. Se quindi qualcuno conoscesse l’esistenza della mafia o della camorra o di fatti che possano far pensare a qualunque associazione di stampo mafioso, nel nostro Comune, vada a denunciare. E di corsa. Perché chi sa e non denuncia, ha solo un nome: complice”.