La querelle

Bufera a Diano, la protesta della banda musicale senza sede

Il sindaco Za Garibaldi rilancia: "Ci sono i verbali dei sopralluoghi per una sistemazione temporanea. Noi sempre sostenuto il sodalizio"

Bufera a Diano, la protesta della banda musicale senza sede

Botta e risposta tra  il Consiglio della Banda Musicale Città di Diano Marina e il primo cittadino Cristiano Za Garibaldi. Casus belli i ritardi, lamentati dall’associazione, nel trovare una nuova sede stabile per il sodalizio, dopo che la precedente è stata divorata dalle fiamme più di un anno fa.

 

Bufera a Diano, la protesta della banda musicale senza sede

Il malcontento si è riversato nella mancata apertura con Arrivederci a Diano del Carnevale Dianese. L’azione annunciata già in passato in occasione dei concerti estivi tenuti dalla banda in occasione della bella stagione 2025. Lo stesso presidente Sandro Melotto ha comunque confermato la presenza dei musicanti nella sfilata, in mattinata, un gesto di riguardo nei confronti della Famia Dianese, che cura l’evento e dei cittadini della Città degli Aranci spesso i prima linea per sostenere il sodalizio dopo il dramma.

Grazie anche all’intervento dei dianesi e delle associazioni, la Banda ha potuto completare il progetto band@scuola e imbastire la Scuola di musica bandistica “Romano Brondo”.  Contestualmente, nella stessa giornata, il presidente ha annunciato le dimissioni irrevocabili che diventeranno effettive a partire dalla nomina di un nuovo direttivo.

«Il consiglio – si legge in un post della Banda – , dopo avere ricevuto straordinaria vicinanza e raccolte fondi da cittadini ed associazioni che hanno permesso l’acquisto di nuovi strumenti per continuare a formare nuovi musicanti e portare a termine il progetto statale “band@scuola “, dopo più di 12 mesi si trova senza una sede stabile per le prove che il Comune ha più volte sostenuto di poter mettere a disposizione quale gratitudine e vicinanza per la nostra Associazione».

 

 

«Profondamente amareggiato»

Pronta la risposta del sindaco di Diano Marina, Cristiano Za Garibaldi:  «Sono profondamente amareggiato e sorpreso dalla piega che ha preso questa vicenda.  Ritengo che le accuse mosse siano ingiuste ma in ogni caso non rispecchiano la realtà dei fatti. Rimango poi davvero interdetto dall’atteggiamento della minoranza che ha dimostrato – ancora una volta – di fare ‘opposizione da social media’, senza alcuna forma di approfondimento o ricerca sostanziale: e dire che basterebbe prendersi il disturbo di leggere gli articoli e chi li firma, per capire che non si tratta di comunicati stampa. Senza contare che non è vero che la banda non era presente al Carnevale: ha sfilato regolarmente durante la mattinata, come dichiarato dal Presidente stesso. Quanto all’associazionismo, il mio impegno – e quello dell’intera Amministrazione – per la Banda Musicale di Diano Marina rimangono immutati così come per tutte le aassociazioni attive sul territorio. Per questo motivo, ritengo doveroso convocare al più presto una riunione con tutti i membri della Banda Musicale, per un confronto diretto e trasparente: è fondamentale che tutti siano a conoscenza di come si sono svolte le cose, senza filtri o interpretazioni fuorvianti»

 

I sopralluoghi per trovare una nuova sede

Il  sindaco ha ripercorso le tappe che hanno portato alla situazione attuale. Dopo l’incendio che ha distrutto la vecchia sede della banda, l’amministrazione aveva avviato un’interlocuzione con il direttivo per trovare una sistemazione temporanea, circostanza che il primo cittadino afferma verificabile con la compilazione dei verbali dei sopralluoghi a cui, oltre al comune hanno partecipato anche lo stesso Melotto e alcuni membri. Due i locali scartati dalla banda: Palazzo Muzio, troppo rimbombo, poche prese e illuminazione scarsa e dei locali nella nuova scuola per l’infanzia, bocciata per incompatibilità di orari. Il 24 novembre 2025 la Banda ha riconosciuto nei magazzini di via Diano San Pietro un locale adatto alle proprie esigenze – al netto delle perplessità del sindaco, che invece spingeva per la scuola dell’infanzia -, verbalizzando anche giorni e orari per l’utilizzo: il martedì dalle 14.30 alle 19.00 e il venerdì dalle 14.30 alle 19.00 e dalle 21.00 alle 23.00. A seguito dell’individuazione della sede provvisoria, il Comune ha provveduto ad affidare l’incarico per la regolarizzazione dei locali (fine novembre 2025) per 3.300 euro e i lavori sono stati conclusi il 10 febbraio 2026.

E infine, il sindaco Za Garibaldi rivendica il sostegno alla Banda Musicale dopo l’incendio, affermando che anche il Comune ha contribuito al rilancio del sodalizio dopo il dramma, insieme alle associazioni e ai privati cittadini citati nel post del Consiglio dell’associazione.