Sanremo 2026

Torna il Premio Queer con MiaArcigay, Agedo e Gay.it

Quest'anno in collaborazione con la testata in prima linea per i diritti civili. L'anno scorso il riconoscimento a Lucio Corsi

Torna il Premio Queer con MiaArcigay, Agedo e Gay.it

Spazio all’inclusione e alle istanze della comunità  LGBTQIA+ al Festival della Canzone Italiana. Torna il Premio Queer di MiaArcigay Imperia e Agedo (l’associazione che riunisce i genitori di appartenenti alla comunità9, il riconoscimento assegnato agli artisti che meglio hanno interpretato messaggi di inclusione e i valori rappresentati dai sodalizi coinvolti. Quest’anno, in collaborazione con la testata Gay.it, in prima linea per l’informazione sulle tematiche e i diritti civili.

Torna il Premio Queer con MiaArcigay e Gay.it

«Il premio – spiega il presidente di MiaArcigay Imperia Pierluca Viani non è solo un tributo estetico, ma è anche un’analisi sociale e culturale. Una giuria qualificata, composta da esponenti delle associazioni, figure del mondo dello spettacolo, giornalisti e influencer , valuterà l’operato degli artisti durante tutta la settimana santa della musica italiana».
Il meccanismo è serrato: venerdì notte, subito dopo la serata delle Cover, verranno conteggiati i voti. Il verdetto ufficiale sarà annunciato la mattina di sabato, poche ore prima della finalissima, con una motivazione dettagliata che spiegherà il valore del gesto, del testo o dell’atteggiamento premiato. Il Premio Queer non si limita ai cantanti in gara. Sono previste menzioni speciali per ospiti, addetti ai lavori o personaggi pubblici che sapranno stupire per audacia e inclusività.

«Sanremo è lo specchio d’Italia»

«Questo premio è estremamente importante perché riconosce l’impegno di chi decide di portare sul palco più famoso d’Italia tematiche che ci stanno a cuore, anche con un piccolissimo gesto – dichiarano Pierluca Viani (Presidente MIA Arcigay Imperia) e Sonia Grasso (Presidente Agedo Genova) – Ma non sarà solo una celebrazione. Il premio nasce anche come strumento di responsabilità: la giuria terrà conto anche di eventuali scivoloni, frasi o atteggiamenti dai contenuti omotransfobici, monitorando che Sanremo sia davvero un luogo di libertà e rispetto per tutti.
«Il Festival di Sanremo – concludono – è lo specchio del Paese; con il Premio Queer 2026, MIA e Agedo, insieme a Gay.it, si assicurano che quel riflesso sia il più limpido e inclusivo possibile».

Lucio Corsi primo vincitore

Il riconoscimento, lo scorso anno, assegnato al cantautore toscano Lucio Corsi (in foto), secondo classificato al Festival con “Volevo essere un duro” dietro a Olly (Balorda Nostalgia) e davanti a Brunori Sas (L’albero delle noci). Con il suo brano Corsi – doppia targa Tenco 2025 per migliore brano e migliore album – ha incarnato un messaggio importante: ossia la capacità, alla fine, di accettare sé stessi per quello che si è, con le proprie fragilità, i propri difetti e i propri punti di forza.