il mare come risorsa

Una cabina regionale per coordinare la Blue Economy

Otto i tavoli di lavoro individuati per concertare il settore nel quale la Liguria è prima in Italia per numero di Imprese

Una cabina regionale per coordinare la Blue Economy

Si è tenuta, presso la Sala Liguri nel Mondo, la prima seduta della Cabina regionale di coordinamento della Blue Economy.

 

Una cabina regionale per coordinare la Blue Economy

Hanno preso parte ai lavori i presidenti delle Province di Imperia e Savona, Claudio Scajola e Pierangelo Olivieri, il Direttore Marittimo per la Liguria, l’Ammiraglio Antonio Ranieri, i segretari generali delle Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e Orientale, le amministrazioni di Genova, Imperia, La Spezia e Vado Ligure e le direttrici dell’Accademia Italiana della Marina Mercantile e della Scuola Nazionale dei Trasporti e della Logistica.

 

Un’iniziativa presieduta dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana, per coordinare le attività dei soggetti coinvolti in ambito portuale e logistico.   Otto i tavoli di lavoro individuati: quello delle opere portuali, del diportismo, della cantieristica, della zona franca doganale, della formazione e della ricerca, della digitalizzazione logistica, delle attività ricreative e sociali legate al mare, delle transizioni e della resilienza ai rischi naturali e industriali. Tra gli obiettivi condivisi: una mappatura delle realtà economiche nelle marine e nei porti turistici, una promozione della “rete dei porti liguri”, la partecipazione del cluster della Blue Economy a un evento internazionale fieristico nel 2027 e la collaborazione attiva in ambito di progetti comunitari.

 

«Primo posto in Italia per imprese del settore»

 

«La Liguria è al primo posto in Italia per imprese, valore aggiunto e occupazione nella Blue Economy, grazie a una crescita costante delle filiere del mare e dei nostri porti – sottolinea l’assessore regionale Alessio Piana -. Competenze proprie del nostro territorio che intendiamo mettere a fattor comune con questa cabina di regia dedicata, che possa garantire un coordinamento unitario nella crescita di un settore che non rappresenta solo economia, ma cultura, identità e futuro»