Le Case di Tati, un modello di ospitalità che valorizza la Riviera di Ponente

Tatiana Berardi racconta la crescita dell’attività fra servizio, accoglienza e legame con il territorio: oggi gestisce circa 40 immobili tra Alassio e Bordighera

Le Case di Tati, un modello di ospitalità che valorizza la Riviera di Ponente

Nel Ponente ligure c’è una realtà che, negli anni, ha saputo trasformare l’accoglienza in un progetto strutturato e riconoscibile. Le Case di Tati, agenzia di affitto di case per vacanze con sede a Riva Ligure, è il risultato di un percorso iniziato molto presto da Tatiana Berardi, property manager e titolare dell’azienda. Oggi gestisce circa quaranta immobili tra Alassio e Bordighera, con un’idea precisa: offrire un soggiorno confortevole e autentico, profondamente legato al territorio. L’abbiamo intervistata per farci raccontare come è nato tutto e come è cresciuto il suo progetto.

Tatiana, quando è iniziata la sua avventura nel mondo delle case vacanza?

Avevo 19 anni. Dopo il liceo sono partita per la Germania con una valigia. Dentro, oltre ai vestiti, avevo un album di fotografie di alcuni appartamenti del mio paese, Costarainera, un piccolissimo centro in provincia di Imperia. Negli anni Settanta era stato investito dal turismo tedesco e da bambina giocavo con loro: i tedeschi affittavano le case che avevano sistemato ad altri connazionali e utilizzavano album fotografici sia per mostrare queste abitazioni sia per inserire informazioni utili per loro, ovvero dove fare la spesa, come accendere la caldaia, dove andare a cena e tanto altro.

Di cosa si occupava in Germania?

Ero insegnante di italiano in una scuola statale, i miei studenti erano adulti che avevano la passione per l’Italia e desideravano venire nel nostro paese per trascorrere un periodo di vacanza o per acquistare casa. A un certo punto qualcuno di loro mi disse “mi piacerebbe affittare una casa”. Così ho iniziato a chiedere disponibilità a parenti e conoscenti, ho scattato fotografie, creando il mio album fotografico e proponendolo ai tedeschi. Quando un turista mi diceva “vorrei prenotare dal giorno X al giorno Y”, io chiamavo in Italia dalla cabina telefonica o dal telefono fisso per confermare e fissavo l’appuntamento per l’arrivo dell’ospite e la sua accoglienza con i proprietari. Era il 1998.

Poi è tornata in Italia. Cosa è successo?

Sono rientrata e ho aperto un ristorante a Riva Ligure. Mi sono dedicata alla ristorazione, ma molti clienti ci chiedevano dove poter dormire, perché all’epoca sul territorio non c’erano alberghi. Così nel 2002 ho aperto uno dei primi affittacamere della provincia: Ca’ de Matagè in via Nino Bixio 102 a Riva Ligure. Da lì è partito tutto.

Come si è sviluppata l’attività fino a diventare Le Case di Tati?

Col tempo alcune persone mi dicevano: “Ho ristrutturato un appartamento carino ma non lo usiamo, potresti gestirlo tu?”. Mi sono ritrovata così a seguire diversi immobili. Con una particolarità: ho portato nelle case vacanza un’estensione del modello alberghiero: preparavo i letti, mettevo gli asciugamani, lasciavo i cioccolatini, il caffè, ecc. Era nato una sorta di albergo diffuso e negli anni la realtà è cresciuta. Ho scelto di limitarmi a un territorio preciso e, appoggiandomi a un amico, oggi gestisco circa quaranta immobili tra Alassio e Bordighera, dalla camera al monolocale, bilocale, trilocale fino a Villa Chloè, una splendida residenza di lusso a Bordighera.

Come è nato il nome Le Case di Tati?

Qualche anno dopo l’apertura ho chiesto ai turisti storici che venivano in ufficio come chiamare l’attività. Mi hanno detto: “Tu sei Tati, noi conosciamo te. C’è uno stile tuo nelle case che metti a disposizione, sembra di entrare in casa tua, è personale e accogliente. Ti conosciamo da vent’anni, chiamala con il tuo nome”. Ho voluto puntare sull’italianità e da lì sono nate Le Case di Tati.

Oggi cosa significa gestire case vacanza in Liguria?

Mi sento più albergatrice che una semplice property manager. Ogni anno ho dovuto reinventarmi: la burocrazia cambia continuamente, l’informatica si evolve. È come creare un’azienda nuova ogni dodici mesi. Ho un team multitasking, formato da Angelo Tulipano, informatico di Milano, l’avvocato Gianluca Vacchiano per l’aspetto legale, con il supporto di collaboratrici esterne. Dobbiamo garantire servizi, indicazioni, assistenza costante e clienti soddisfatti su più fronti. Inoltre abbiamo introdotto l’utilizzo dell’IA sulla maggior parte dei nostri servizi.

Avete anche una reception fisica: quanto conta il rapporto umano?

È fondamentale. Cinque anni fa abbiamo acquistato un immobile in via Nino Bixio 114 a Riva Ligure e l’abbiamo trasformato in reception. È un punto strategico tra Levante e Ponente, vicino alla ciclabile. Accogliamo gli ospiti, diamo tutte le informazioni necessarie e soprattutto creiamo un ponte diretto tra noi e chi arriva. Ci conoscono di persona: il rapporto umano fa la differenza.

C’è chi sostiene che le case vacanza sottraggano abitazioni ai residenti. Cosa risponde?

Non togliamo casa a nessuno. Al contrario, contribuiamo a far vivere l’economia locale, generando benefici concreti per i Comuni e per le attività del territorio. Basti pensare che senza questo tipo di offerta turistica, in molti casi il visitatore non sceglierebbe piccoli borghi della Liguria di Ponente. E invece arriva, noleggia una bicicletta, compra un gelato, si siede al ristorante, entra nei negozi. È un indotto fondamentale per il paese, una risorsa che produce entrate e sostiene la comunità. In molti centri del territorio, inoltre, non sono presenti strutture ricettive alberghiere. Le case vacanza diventano quindi una risposta concreta a un’esigenza reale: permettere al turista di soggiornare, vivere il paese, scoprirne le tradizioni e contribuire alla sua vitalità. Senza questa formula di ospitalità, molte località resterebbero escluse dai principali flussi turistici.
Negli ultimi anni, proprio grazie alla crescita diffusa delle case vacanza, il turismo italiano ha registrato un incremento significativo. Una formula che ha ampliato l’offerta ricettiva nazionale, generando un indotto importante non solo per i territori, ma anche per le casse dello Stato, con entrate fiscali in costante aumento.

Cosa intendete per gestione condivisa dell’immobile?

Molte delle abitazioni che gestiamo sono state acquistate negli anni Settanta. I proprietari le vivono una o due settimane all’anno, magari in autunno o durante le festività pasquali: affidandole alla nostra gestione riescono a coprirne le spese importanti come Tari, Imu e costi condominiali. Senza questo supporto, molte di queste case resterebbero chiuse per gran parte dell’anno. Spesso si tratta di immobili inseriti in contesti particolari e preziosi: fronte mare, centri storici, zone residenziali che oggi sarebbero difficilmente accessibili per l’acquisto o l’affitto a lungo termine da parte di una famiglia.

Qual è la vostra identità oggi?

Siamo specialisti del fronte mare e profondamente legati alla casa ligure più autentica, quella dei carruggi e dei centri storici. Il nostro obiettivo è far vivere al turista un’esperienza vera, immersiva, senza pensieri, con standard qualitativi elevati e un’attenzione costante al servizio.
Allo stesso tempo, siamo stati recentemente selezionati da Lux For Sale come partner per la gestione degli immobili di lusso nelle province di Imperia e Savona. Un riconoscimento che premia il percorso di crescita della nostra realtà, sempre più specializzata nel segmento luxury e nei servizi di concierge applicati agli affitti brevi. Oggi la nostra visione dell’ospitalità unisce autenticità e alta gamma: accoglienza curata nei dettagli, professionalità, conoscenza del territorio e un legame profondo con la Liguria di Ponente più vera. Perché una vacanza non è solo un soggiorno. È un’esperienza. E noi lavoriamo ogni giorno per renderla memorabile.

Che cosa propone Le Case di Tati per il lettore?

Ogni casa ha una storia, ogni soggiorno può diventare un ricordo speciale. È da questa convinzione che nasce il nostro lavoro quotidiano: valorizzare gli immobili che ci vengono affidati e offrire agli ospiti un’esperienza autentica nel cuore della Liguria di Ponente. Se possiedi una casa che desideri trasformare in una nuova opportunità, oppure stai cercando il luogo perfetto per il tuo prossimo soggiorno, Le Case di Tati è pronta ad accompagnarti con professionalità, passione e attenzione ai dettagli. La Liguria di Ponente ti aspetta. Noi siamo qui per accoglierti o per costruire insieme il tuo prossimo progetto di ospitalità per la tua casa.