Un cittadino residente nella provincia di Genova, navigando su un sito per incontri, entra in contatto con una ragazza. Un profilo social come tanti altri dietro il quale, però, si nascondeva un truffatore.
Quest’ultimo, dopo aver carpito la fiducia del proprio interlocutore
ed essersi fatto dare del materiale personale, utile per ricattarlo, ha cominciato, dietro continue minacce, a richiedergli denaro insistentemente attraverso messaggi whatsapp inviati da numeri telefonici sempre diversi. Scopo delle conversazioni, la corresponsione di soldi al fine di evitare la diffusione “in rete” del materiale fotografico in suo possesso. Il cosiddetto revenge por.
L’uomo, spaventato, ha avuto però la prontezza di sporgere denuncia alla Guardia di Finanza
che ha avviato subito le indagini, le quali hanno consentito di individuare il presunto estorsore, un sessantenne residente fuori regione, già gravato da diversi precedenti penali specifici. Per lui è scattata una denuncia. Quello dell’estorsione sessuale online è un fenomeno in forte aumento e vede la Guardia di Finanza impegnata attivamente a contrasto di questo crimine digitale, soprattutto con riferimento alla movimentazione di denaro e all’ illecito profitto da esso derivante.