Casa di riposo

Jessica Sacco entra nel CDA Fondazione Chiappori. Guerra tra Martinetto e Federico

Ex dipendente della struttura con dieci anni di esperienza. Intanto, continuano le schermaglie tra il presidente e il consigliere uscente

Jessica Sacco entra nel CDA Fondazione Chiappori. Guerra tra Martinetto e Federico

Fondazione Ernesto Chiappori Onlus di Ventimiglia bella bufera. Mentre il sindaco Flavio Di Muro ha nominato il rappresentante del comune che siederà nel CDA (prenderà servizio domani), continua a infuriare la querelle tra Antonio Federico, presidente dell’ente, e il consigliere uscente Domenico Martinetto.

 

Fondazione Chiappori: Jessica Sacco entra nel CDA

A sostituire Martinetto, con mandato in scadenza domani, sarà Jessica Sacco, ex dipendete della casa di riposo (dal 2008 al 2010). Il primo cittadino ha oltretutto rinnovato la nomina della signora Francesca Biancheri nel CDA in quanto parente più prossima del fondatore Ernesto Chiappori.

 

La polemica con Martinetto

Nel frattempo, non si placa la querelle tra Martinetto e Federico (che è anche il segretario provinciale della Lega). Il primo si era dimesso da presidente della fondazione nel momento in cui era subentrato in Consiglio comunale. Il sindaco Flavio di Muro (Lega) aveva anche ritirato la sua nomina dal CDA. Un provvedimento a cui Martinetto si era opposto di fronte alla giustizia ordinaria ottenendone l’annullamento nel febbraio del 2026.

«Perché – si chiedeva in un video sui social in cui lamentava, oltretutto,  le ingerenze della politica  – questa fretta di farmi fuori? Perché non aspettare la scadenza naturale del mio mandato? Perché Martinetto dava fastidio».

Al centro della polemica l’ipotesi di istituire una indennità per i membri del CDA. Un corso che servirebbe dallo spirito originario, secondo Martinetto, con cui Chiappori diede avvio alla missione.

 

La risposta di Antonio Federico

A smentire Martinetto lo stesso Federico. Il presidente, con una nota stampa, ha evidenziato come le indennità fossero previste, in realtà, in una prima bozza del nuovo statuto. Un proposito però poi abbandonato nel corso della costruzione del documento. Tutti i membri del CDA lavorano pro bono.

 

E sulle ingerenze della politica: «Martinetto era stato indicato come presidente già dallo stesso sindaco Scullino che lo aveva nominato. Normalmente il presidente viene eletto dal Consiglio di Amministrazione».