La minoranza consiliare di Imperia del Pd ha chiesto oggi le dimissioni del sindaco Claudio Scajola, chiedendo alla cittadinanza di unirsi a questo appello, per le affermazioni rese ieri, a margine della presentazione della nuova macrostruttura del Comune, in cui l’ex ministro, commentando la richiesta di archiviazione per “tenuità del fatto” del processo che lo vede imputato di peculato, attaccava il procuratore di Imperia, Alberto Lari.
“Ho fiducia nella magistratura, ma non ho altrettanta considerazione nel procuratore della repubblica – aveva detto – che mi considera un indagato seriale e che ritiene che il compito della procura sia quello di decidere come si fa il sindaco. Come si fa il sindaco, lo decido da solo, attraverso gli elettori che mi hanno eletto”.
Duro è l’intervento del consigliere Ivan Bracco, che afferma
“Le dichiarazioni del faraone, non più sindaco di un Comune della repubblica italiana, contro il procuratore di Imperia, sono folli, antidemocratiche e possono istigare le persone a ribellarsi contro la Giustizia”.
Per l’opposizione con le frasi di Scajola
“Di fatto si autorizza a prendere a schiaffi il magistrato, che svolge le proprie funzioni nei confronti di qualsiasi cittadino che si trova a rispondere a presunte violazioni della Legge. Le parole pronunciate dal sindaco in un incontro pubblico all’interno della casa comunale sono devastanti, e di una arroganza da bulletto da quartierino, inaccettabili pronunciate ancor più da un rappresentante dello Stato”. L’invito ai cittadini di ogni ideologia politica è di “Reagire con forza a questa provocazione, chiedendo al sindaco di dimettersi”.