all'hotel nazionale

Il ministro Zangrillo a Sanremo per parlare di riforma della Giustizia

“Il Festival della Canzone è finito, ma sono venuto per una ragione molto più importante che è una battaglia di giustizia e di libertà"

Il ministro Zangrillo a Sanremo per parlare di riforma della Giustizia

Il Festival della Canzone è finito, io comunque non c’ero, ma sono venuto qui a Sanremo per una ragione molto più importante che è una battaglia di giustizia e di libertà per il nostro Paese”.

Lo ha detto il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, stamani, all’hotel Nazionale di Sanremo, a margine di un incontro organizzato da Forza Italia, sulle ragioni del “Sì” al referendum sulla Giustizia e, in particolare, sulla separazione delle carriere tra la magistratura inquirente e quella giudicante.

Abbiamo proposto una riforma della Giustizia, che prevede come primo passaggio la separazione delle carriere – ha aggiunto – la cui finalità è dare vita in modo chiaro al dettato costituzionale. Al contrario di quanto sostengono i fautori del No, la nostra riforma intende realizzare una magistratura indipendente e autonoma e un giudice terzo: articolo 104 e articolo 111 della Costituzione”. Zangrillo sottolinea come oggi la magistratura: “Soffre di una influenza significativa da parte delle correnti della politica e questo ha come ricaduta il fatto, che non c’è un giudice terzo. Obiettivo, invece, è un giudice e equidistante dalla magistratura requirente e dalla difesa”.

Sul terzo mandato ai sindaci dei Comuni sopra i 15mila abitanti

“Credo che l’importante sia garantire ai cittadini di poter scegliere il proprio amministratore. Poi capisco anche le ragioni di chi dice, che dopo qualche mandato, è necessario porre un limite, perché questo lo insegna un po’ la storia di tutte le organizzazioni e vale anche per la politica: bisogna evitare di creare posizioni di rendita, che poi incidono sull’efficacia dell’azione amministrativa”.

Così il ministro Paolo Zangrillo ha risposto alla domanda di un giudizio sul “terzo mandato” ai sindaci dei Comuni sopra i quindicimila abitanti, argomento di attualità soprattutto su Imperia, dove l’attuale primo cittadino, Claudio Scajola – che è al secondo mandato – potrebbe decidere di scendere nuovamente in campo alle parlamentari, qualora non fosse possibile candidarsi per il Comune. “Su questo tema – ha comunque sottolineato il ministro – ci sono sensibilità diverse, quindi, non vale la posizione di Paolo Zangrillo, ma dovremmo trovare una intesa tra di noi”.

Su Vannacci e Futuro Nazionale

Evidentemente Vannacci è libero di sostenere ciò che vuole e di esprimere le proprie idee, siamo in un Paese democratico. E’ evidente che le posizioni che oggi esprime Vannacci sono in gran parte incompatibili con il pensiero del centrodestra e quindi ce ne faremo una ragione”.

Così il ministro Zangrillo, a Sanremo per parlare di Giustizia, è intervenuto anche su temi più strettamente legati alla politica nazionale e, in particolare, al neo nato movimento dell’europarlamentare Roberto Vannacci, che era a Sanremo proprio nei giorni del Festival della Canzone italiana.

Sulla riforma della pubblica amministrazione

Sulla pubblica amministrazione stiamo organizzando un percorso di modernizzazione. Abbiamo lavorato tantissimo in questi tre anni su vari temi, come il reclutamento. Abbiamo, infatti, bisogno di sostituire, da qui al 2032, un milione di persone della pubblica amministrazione che andranno in pensione”.

Il ministro Zangrillo, a Sanremo per parlare di riforma della Giustizia, è intervenuto pure su argomenti strettamente legati al proprio dicastero.

Abbiamo, quindi, necessità di una pubblica amministrazione attrattiva – ha aggiunto -. Abbiamo lavorato sul tema della formazione dei dipendenti pubblici e su quello salariale; abbiamo impresso ai rinnovi contrattuali del pubblico impiego un ritmo che non c’è mai stato nella storia repubblicana”.

Nell’illustrare i traguardi raggiunti, anche per quanto concerne la riforma della pubblica amministrazione, meno attuale di quella della Giustizia, ma altrettanto significativa, ha aggiunto: “Abbiamo stanziato trenta miliardi per i rinnovi dei contratti pubblici e stiamo realizzando un percorso di semplificazione amministrativa , per rendere più facile e agile il rapporto tra noi, la pubblicazione amministrazione, i nostri utenti, cittadini e imprese”.