VENTIMIGLIA

Federico confermato presidente della Chiappori: “Avanti con rilancio, polemiche smentite dai fatti”

“Una scelta che rappresenta un segnale chiaro: il nuovo cda ha deciso di proseguire sulla linea tracciata nel recente passato"

Federico confermato presidente della Chiappori: “Avanti con rilancio, polemiche smentite dai fatti”

C’è continuità alla guida della Fondazione Chiappori. Il nuovo cda dell’ente assistenziale ventimigliese, insediatosi mercoledì sera, ha confermato Antonio Federico alla presidenza, rinnovandogli la fiducia per proseguire il percorso di riorganizzazione e rilancio avviato negli ultimi mesi.

Una scelta che rappresenta un segnale chiaro: il nuovo cda ha deciso di proseguire sulla linea tracciata nel recente passato, puntando sul consolidamento della gestione e sul rafforzamento del ruolo della storica istituzione cittadina, che gestisce la residenza per anziani nella frazione di Latte”, si legge in una nota.

Il nuovo cda è composto da Jessica Sacco, indicata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Flavio Di Muro, da Francesca Biancheri Chiappori, confermata in rappresentanza della famiglia degli eredi del fondatore, e dallo stesso Antonio Federico, designato e riconfermato dalla Diocesi di Ventimiglia-Sanremo su indicazione del vescovo Antonio Suetta.

Dopo la presa d’atto delle nomine

il consiglio ha proceduto all’elezione del presidente, confermando Federico alla guida della Fondazione. Una decisione che sancisce la volontà di dare continuità al lavoro avviato negli ultimi mesi, con l’obiettivo di rafforzare l’organizzazione della struttura e consolidarne il ruolo sociale e assistenziale per il territorio.

Nel corso della seduta inaugurale il cda ha inoltre approvato il nuovo statuto della Fondazione, proposto dal presidente Federico e aggiornato alle normative vigenti, con l’obiettivo di rafforzare gli strumenti di governance e rendere l’ente sempre più dinamico, solido, trasparente ed efficiente.

Proprio sullo statuto si erano concentrate

nelle scorse settimane alcune polemiche. Il testo approvato dal Consiglio smentisce però in modo netto le ricostruzioni circolate nei giorni scorsi: lo Statuto conferma infatti esplicitamente che gli incarichi verranno svolti pro bono, senza alcuna indennità per i componenti del Consiglio di Amministrazione, che metteranno la propria professionalità al servizio dell’ente.

Tra le principali novità introdotte figurano

l’incompatibilità con tutte le cariche elettive, l’istituzione di un fondo di riserva per rafforzare la stabilità finanziaria dell’ente e la previsione della possibilità di individuare due Consiglieri Onorari, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il legame con le comunità italiane della vicina Costa Azzurra.

In particolare, una delle ipotesi allo studio

prevede che uno possa essere individuato tra gli italiani residenti nella città di Mentone da almeno cinque anni, su indicazione del sindaco della città francese, mentre l’altro potrebbe essere indicato dal presidente del Com.It.Es. del Principato di Monaco tra gli italiani residenti da almeno cinque anni nel Principato di Monaco o nei comuni del dipartimento delle Alpi Marittime più prossimi alla frontiera.

Tale previsione statutaria sarà comunque oggetto di verifica tecnico-giuridica da parte del notaio e degli uffici competenti, al fine di garantirne la piena coerenza con la normativa vigente e con il percorso di adeguamento dell’ente al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.

Una scelta che guarda anche al futuro della struttura

la rsa Chiappori ultimamente ha accolto già alcuni cittadini italiani provenienti dalla Costa Azzurra e l’obiettivo è rafforzare ulteriormente questa vocazione transfrontaliera, valorizzando la posizione di Ventimiglia come punto di riferimento naturale per le comunità italiane del territorio di confine.

Ringrazio il consiglio di amministrazione per la fiducia accordatami con questa riconferma – ha dichiarato Federico – che rappresenta per me uno stimolo a proseguire con ancora maggiore determinazione nel lavoro di rilancio della Fondazione. Le polemiche dei giorni scorsi sono state superate dai fatti: il nuovo Statuto conferma quanto ho sempre sostenuto, cioè nessuna indennità per il Consiglio di Amministrazione e strumenti di governance moderni, forti e lungimiranti per garantire una gestione sempre più autonoma e trasparente, sinonimo di efficienza e vicinanza ai bisogni degli ospiti, guardando con coraggio anche oltre la frontiera“.

F.T.