la classicissima di primavera

Che spettacolo Tadej Pogacar, rompe il tabù e mette il suo sigillo sulla Milano-Sanremo 2026

Spettacolare rimonta dopo la caduta prima della Cipressa e lo sprint show vinto su Pidcock

Che spettacolo Tadej Pogacar, rompe il tabù e mette il suo sigillo sulla Milano-Sanremo 2026

Cade prima di imboccare la salita della Cipressa, si rimette in sella, sanguinante, oltre la 150esima posizione, rimonta, imbocca il Poggio, passa in testa e stacca il gruppo con Tom Pidcock, e vince la sua prima Milano-Sanremo con una spettacolare volata, per 20 centimetri sull’inglese, mezza ruota che vale la storia di questo infinito campione: Tadej Pogacar scrive il suo nome nell’albo d’oro della Classicissima di Primavera.

Che bella Milano Sanremo, che fenomeno Pogacar

Sorridente, dopo quasi 300 km (298 per la precizione) come un gladiatore con escoriazioni su gamba e braccio sinistri, la tuta sbrindellata, Pogacar ha dimostrato ancora una volta di essere un campione leggendario. Sul Poggio, in quelle condizioni fisiche, e dopo una rimonta iniziata oltre 20 km prima, dopo la caduta, nessuno si sarebbe immaginato di vederlo scattare e fiaccare la resistenza anche del campione dell’ultima Milano Sanremo, Mathieu Van der Poel, che ha ceduto a Pidcock il compito di contendere la vittoria allo sloveno.

Alle spalle dei due campioni è arrivato Van Aert, staccatosi dal gruppo nell’ultimo disperato tentativo di ripredere la coppia in fuga quando il di stacco di 20 secondi all’imbocco di corso Cavallotti, alla fine del Poggio, era praticamente incolmabile.

Bella Milano Sanremo. Ora a Pocacar manca solo una grande classica nel suo meraviglioso palmares, la Parigi Roubaix

ORDINE D’ARRIVO PROVVISORIO

1 – Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG) – 298 km in 6h35’49” alla media di xx.xxx km/h

2 – Thomas Pidcock (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team) s.t.

3 – Wout Van Aert (Team Visma | Lease a Bike) a 4″

4 – Mads Pedersen (Lidl-Trek) s.t.

5 – Corbin Strong (NSN Cycling Team) s.t.

Pochi secondi dopo aver tagliato il traguardo, il vincitore della 117^ Milano-Sanremo presented by Crédit Agricole, Tadej Pogacar, ha dichiarato: “Quando sono caduto, per un secondo ho pensato che fosse tutto finito. È successo poco prima della parte più importante della corsa. Per fortuna sono risalito subito in bici. I miei compagni di squadra Florian [Vermeersch] e Felix [Grossschartner] hanno dato tutto per riportarmi davanti. Mi hanno dato speranza. Senza squadra, sarei andato dritto a Sanremo a guardare l’arrivo. Prima del Poggio c’era un po’ di vento contrario. Non era una situazione ideale come l’anno scorso. Avevo timore di Tom Pidcock, sappiamo tutti che è esplosivo e veloce. Non potevo aspettare troppo, quindi ho lanciato presto lo sprint, ma tanto di cappello anche a lui, ha fatto una gara straordinaria”.

43 anni dopo Saronni l’abbinato Camponato del mondo-Milano Sanremo

A 43 anni da Giuseppe Saronni, il campione del mondo torna a trionfare alla Classicissima. Dopo due terzi posti consecutivi, Tadej Pogacar è riuscito a vincere una delle poche corse che ancora mancavano nel suo palmares, raggiungendo quota 11 successi nelle Classiche Monumento. Il finale della 117^ Milano-Sanremo presented by Crédit Agricole è stato reso ancora più incerto ed emozionante dalla caduta che a 32 km dall’arrivo, poco prima dell’imbocco della Cipressa, ha visto finire a terra tra gli altri lo stesso Pogacar oltre a Wout Van Aert e Mathieu Van der Poel.

Lo sloveno è risalito in sella, rientrando rapidamente in gruppo e, supportato da Brandon McNulty e Isaac Del Toro, ha lanciato il suo primo attacco proprio nella seconda parte della Cipressa, un’azione alla quale hanno reagito solo Pidcock e Van der Poel. Sul Poggio il terzetto di testa si è ridotto a un duo: Van der Poel infatti non è riuscito a reggere il passo dei compagni d’avventura. Giunti in coppia in Via Roma, Pogacar e Pidcock si sono giocati la vittoria allo sprint, con il campione del mondo che ha lanciato la sua volata ai 300 metri, imponendosi sul rivale britannico per pochi centimetri. Terzo a 4”, Wout Van Aert ha anticipato il gruppo inseguitore, la cui volata è stata vinta da Mads Pedersen, con Corbin Strong a chiudere la top 5.

L’arrivo allo sprint che ha regalato la vittoria a Tadej Pogacar