Lions Club Otto Luoghi

La dottoressa Simona Manacorda “debunkera” le fake news sui tumori

Le "bufale" passate ai raggi x dall'oncologo in un incontro organizzato nei giorni scorsi a Villa Nobel di Sanremo

La dottoressa Simona Manacorda “debunkera” le fake news sui tumori

Le nuove opportunità del web, nel fiume di informazioni che scorre sui social network e l’altra faccia della medaglia: il rischio di incorrere in vere e proprie pericolose fake news. Questo tema al centro dell’incontro organizzato dal Lions Club Otto Luoghi a Villa Nobel, nei giorni scorsi. Con particolare riferimento alle bufale in campo oncologico.

La dottoressa Simona Malacorda “debunkera” le fake news sui tumori

Relatrice d’eccezione la dottoressa Simona Manacorda, oncologa di fama internazionale, attualmente nello staff dell’IEO (Istituto Europeo di Oncologia) di Milano. La dottoressa ha tenuto una relazione per informare gli intervenuti sui rischi relativi alle fake news che circolano sui social network e che colpiscono gli utenti in un momento delicato ed emotivamente complesso come quello che segue una diagnosi di tumore. Il tutto fornendo pillole dal suo “manuale antipanico di oncologia”.

 

Lo ha fatto snocciolando dei dati che fotografano una situazione critica: il 40% dei pazienti effettua ricerche online, il 70% di questi incappa in fake news che, in media si diffondono il 70% più velocemente rispetto a notizie scientificamente attendibili. A raggiungere 1500 utenti, le bufale impiegano sessanta volte di meno. Ma ci sono degli strumenti: ad esempio, dal 2018 è attivo il portale “Tumore, ma è vero che?” Che raccoglie una serie di teorie antiscientifiche e le “debunkera”, offrendo al contempo la possibilità di inoltrare le proprie segnalazioni

 

Le bufale principali

Ma quali sono le principali fake news che gravitano intorno all’oncologa? Vediamo. La più famosa è quella che imputa allo zucchero di nutrire le cellule tumorali. Non è del tutto preciso, ha spiegato la dottoressa. Il glucosio è fondamentale nell’alimentazione di tutte le cellule del corpo umano. Assumerlo con moderazione ed equilibrio non comporta rischi in più. Poi è il turno della biopsia: è vero che l’ago che preleva un campione di tumore può diffondere le cellule malate? È peggio agire alla cieca senza una “carta di identità” del cancro. In ultimo: è vero che tutto ciò che è naturale non fa male? Ancora la dottoressa: “No. Non è un’affermazione precisa. Questo perché molti integratori interagiscono con i farmaci oncologici che somministriamo. È bene sempre parlare con il proprio medico. Non esistono domande stupide. Bisogna sempre aprirsi e parlare. Per questo l’empatia e la fiducia che si instaurano nell’alleanza terapeutica sono fondamentali”.

 

“È impossibile – ha aggiunto – rimuovere completamente la paura. Ma il nostro manuale antipanico può aiutarci a fare in modo che la paura non abbia la meglio in questo momento difficile”. 

 

La relatrice, i presenti e la raccolta fondi

La dottoressa Simona Manacorda è laureata all’università di Pisa, ospedale Santa Chiara. A Londra è stata tra le relatrici di un ampio progetto di studio sulle metastasi sintomatiche. Ha assunto il ruolo di direttore medico per gli studi clinico sul tumore alla mammella di Astrazeneca. Attualmente lavora anche allo IEO di Milano. Alla serata, tra gli altri,  erano presenti il presidente del Club, Axl Roberto Ferrandini e l’organizzatrice del service Emanuela Surace. L’incontro occasione, anche, per raccogliere fondi in favore della Lilt, rappresentata dalla presidente   Costanza Pireri e dal suo vice, il chirurgo senologo Claudio Battaglia.