Come ad ogni tornata elettorale non mancano le polemicha per i messaggi a votare in una maniera o nell’altra durante il periodo di silenzio elettorale, che per il referendum sulla giustizia è scattato alle mezzanotte di ieri sabato 21 marzo. A denunciare la presunta violazione a livello locale è l’avvocato Maria Spinosi portavoce del comitato per il no a Ventimiglia.
Maria Spinosi: “Siamo davanti a un limite oltrepassato”
“È stata trasmessa dalla sottoscritta Avvocata, a nome del Comitato Intemelio per il No- società civile – scrive Maria Spinosi – formale segnalazione alla Prefettura di Imperia per una condotta che non può essere archiviata come leggerezza. Durante il silenzio elettorale, su un profilo istituzionale riconducibile al Sindaco Di Muro, è comparso un “Sì vota”.
“Non un’opinione privata e neppure un errore – insiste l’avvocato Spinosi – Un’indicazione di voto veicolata attraverso un canale istituzionale, nel momento in cui la legge impone il silenzio. Il silenzio elettorale esiste per una ragione precisa: togliere di mezzo il potere, quando il cittadino deve decidere da solo.
“Se è proprio chi esercita quel potere a parlare, e a orientare, il problema non è l’interpretazione della norma. È il rispetto delle regole, non siamo davanti a una sfumatura. Siamo davanti a un limite oltrepassato.
“Le istituzioni non sono strumenti di propaganda – conclude Spinosi – e chi le rappresenta non può usarle come megafono personale, soprattutto quando la legge impone di tacere. La segnalazione è ora al vaglio della Prefettura. Resta un dato semplice: quando le regole valgono per tutti tranne che per chi governa, la fiducia non si indebolisce, si spezza”.
PER IL COMITATO INTEMELIO PER IL NO-SOCIETÀ CIVILE
Non ha resistito alla tentazione di postare un “velato” invito a votare Sì anche il senatore sanremese di FdI Gianni Berrino, che alle 9,27 di sabato mattina pubblicava il post che riportiamo qui sotto. Insomma, un messaggio neppure troppo subliminale, anche se formalmente non rivolto al voto in modo esplicito.
A livello nazionale, tra i primi a violare il silenzio elettorale che scattava alla mezzanotte di sabato, il vice premier e ministro dei trasporti leghista Matteo Salvini che ha pubblicato sui propri profili social un chiaro endorsement al Sì. Il leader del Carroccio ha postato una card con scritto SI’ in grandi lettere maiuscole gialle su sfondo blu sottolineata da una spessa linea gialla.
Anche Tajani, su X ha condiviso un articolo del Foglio sulla polemica con il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, notoriamente sostenitore convinto del NO al referendum.

