Arriva la risposta di Pierluca Viani, presidente della sezione locale di Mia Arcigay, tra gli organizzatori del Sanremo Pride, a Daniele Ventimiglia.
Mia Arcigay risponde punto per punto a Nuovo Futuro di Vannacci
Ieri il consigliere, eletto nella Lega e poi confluito in Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, aveva puntato il dito contro il contributo da 3500 euro che il comune ha destinato alla manifestazione, bollata come divisiva “innaturale”. Secondo Ventimiglia le risorse avrebbero potuto confluire nel sostegno alle famiglie in difficoltà economica.
«In merito alle dichiarazioni del consigliere Daniele Ventimiglia – scrive Viani – , che definisce “soldi pubblici sperperati” il contributo di 3.500 euro destinato al Sanremo Pride 2026, l’associazione MIA Arcigay Imperia intende riportare il dibattito su un piano di realtà, smontando una narrazione populista basata su una visione distorta della società e dell’economia locale».
«È prima di tutto necessario chiarire che il Pride non è affatto una “parata ideologica” fine a sé stessa – prosegue – , ma un volano economico formidabile per Sanremo. Migliaia di persone affolleranno le strade, consumeranno nei bar, mangeranno nei ristoranti e soggiorneranno nelle strutture ricettive, generando un indotto che supera di gran lunga il modesto contributo comunale. Quest’ultimo, peraltro, copre meno della metà delle spese vive previste (tra SIAE, tasse e logistica) ed è integrato dal sacrificio e dall’impegno de* nostr* volontar* che lavorano gratuitamente tutto l’anno. Il valore del ritorno d’immagine per il Comune è inestimabile: oltre alla settimana del Pride, la nostra associazione opera costantemente per posizionare Sanremo come meta inclusiva e moderna. Lo dimostra il successo del “Premio Queer”, un progetto distinto che ha raggiunto quasi un milione di visualizzazioni sui social, offrendo alla città una visibilità nazionale che nessuna campagna pubblicitaria istituzionale di pari costo saprebbe garantire. Definire tutto questo uno “spreco” non è solo politicamente scorretto, è economicamente falso».
«LGBTQIA+ sentono crisi come chiunque altro»
«Altrettanto fuorviante – ancora Viani – è il tentativo di innescare una “guerra tra poveri” contrapponendo i diritti civili al sostegno per le famiglie in difficoltà. Le persone LGBTQIA+ non sono una categoria estranea alla cittadinanza: sono figl*, genitor*, lavorator* e contribuenti che vivono a Sanremo e subiscono i morsi della crisi esattamente come chiunque altr*. Sostenere il Pride significa investire nel benessere e nella sicurezza di una parte integrante della nostra comunità, rafforzando quel tessuto sociale che la retorica della “divisione” cerca invece di sfilacciare. Chi etichetta come “innaturale” una manifestazione di gioia e rivendicazione di diritti non sta difendendo i cittadini, ma sta cercando di rendere invisibili migliaia di persone, alimentando un clima di esclusione che Sanremo, città aperta per vocazione, ha già dimostrato di voler superare».
«Sanremo si conferma città inclusiva»
«Cogliamo quindi l’occasione per ringraziare la Giunta Mager per aver confermato la propria visione di una città inclusiva, solidale e giusta, rifiutando di farsi condizionare da chi cerca di muovere “lo stomaco” degli elettori distogliendo l’attenzione dai reali temi del progresso sociale e civile. MIA Arcigay Imperia continuerà a lavorare con determinazione affinché Sanremo sia una città dove ogni persona possa sentirsi accolta e tutelata, senza cittadini di serie A o di serie B. Invitiamo tutta la cittadinanza – conclude – a scendere in piazza Colombo l’11 aprile alle ore 15: la nostra gioia e i nostri colori sono la risposta più forte a chiunque cerchi di riportare indietro le lancette della storia».