il botta e risposta

“Sanremo Pride non è parata ideologica ma volano per economia”

Pierluca Viani (Mia Arcigay) replica all'attacco di Futuro Nazionale per il contributo di 3.500 euro da parte del Comune

“Sanremo Pride non è parata ideologica ma volano per economia”

È prima di tutto necessario chiarire che il Pride non è affatto una ‘parata ideologica’ fine a sé stessa, ma un volano economico formidabile per Sanremo. Migliaia di persone affolleranno le strade, consumeranno nei bar, mangeranno nei ristoranti e soggiorneranno nelle strutture ricettive, generando un indotto che supera di gran lunga il modesto contributo comunale”.

A parlare il presidente provinciale di Mia Arcigay Imperia, Pierluca Viani

che risponde così al consigliere comunale di Futuro Nazionale, Daniele Ventimiglia, che ha attaccato l’amministrazione per avere dato un contributo di 3.500 euro per il Sanremo Pride, in programma il prossimo 11 aprile nella città dei Fiori. “Quest’ultimo (riferito al contributo, ndr), peraltro, copre meno della metà delle spese vive previste: tra Siae, tasse e logistica ed è integrato dal sacrificio e dall’impegno dei nostri volontari, che lavorano gratuitamente tutto l’anno. Il valore del ritorno d’immagine per il Comune è inestimabile”.

E aggiunge: “Oltre alla settimana del Pride, la nostra associazione opera costantemente per posizionare Sanremo come meta inclusiva e moderna. Lo dimostra il successo del ‘Premio Queer’, un progetto distinto che ha raggiunto quasi un milione di visualizzazioni sui social, offrendo alla città una visibilità nazionale che nessuna campagna pubblicitaria istituzionale di pari costo saprebbe garantire. Definire tutto questo uno ‘spreco’ non è solo politicamente scorretto, è economicamente falso”.

Secondo Viani è altrettanto fuorviante

Il tentativo di innescare una ‘guerra tra poveri’ contrapponendo i diritti civili al sostegno per le famiglie in difficoltà. Le persone Lgbtqia+ non sono una categoria estranea alla cittadinanza: sono figli, genitori, lavoratori e contribuenti che vivono a Sanremo e subiscono i morsi della crisi esattamente come chiunque altro. Sostenere il Pride significa investire nel benessere e nella sicurezza di una parte integrante della nostra comunità, rafforzando quel tessuto sociale che la retorica della “divisione” cerca invece di sfilacciare. Chi etichetta come “innaturale” una manifestazione di gioia e rivendicazione di diritti non sta difendendo i cittadini, ma sta cercando di rendere invisibili migliaia di persone, alimentando un clima di esclusione che Sanremo, città aperta per vocazione, ha già dimostrato di voler superare”.

Mia Arcigay ringrazia la Giunta Mager: “Per aver confermato la propria visione di una città inclusiva, solidale e giusta, rifiutando di farsi condizionare da chi cerca di muovere ‘lo stomaco’ degli elettori distogliendo l’attenzione dai reali temi del progresso sociale e civile”.

F.T.