Ammonta a 2,3 milioni di euro l’investimento per l’edilizia residenziale pubblica diffusa nel Comune di Ventimiglia da parte di Regione Liguria, dal 2023 a oggi. Un contributo che ha permesso, in collaborazione con Arte Imperia, di acquistare 28 nuovi alloggi sparsi nel territorio comunale.
Il dato è emerso, stamani, alla presentazione del progetto
di edilizia residenziale pubblica, che si è svolto nella sala consiliare di Ventimiglia, alla presenza di Marco Scajola, assessore regionale all’Edilizia e alle Politiche abitative, Antonio Parolini, amministratore unico di Arte Imperia, Flavio Di Muro sindaco di Ventimiglia e Milena Raco, assessore.
Venti di questi alloggi sono già stati assegnati
tre sono in corso di assegnazione, quattro in fase di piccole ristrutturazioni e uno è stato dedicato al co-housing per persone over 60 rimaste sole. “E’ un’operazione strategica per dare risposte all’esigenza abitativa con una una casa accogliente a ventotto famiglie – ha detto Scajola – . Questo stanziamento si aggiunge alla storica operazione da 5 milioni per la ristrutturazione e l’efficientamento energetico delle Gallardi e agli interventi in via Caduti del Lavoro”.
Per Parolini, il progetto rappresenta una rivoluzione
nel modo di intendere l’abitare sociale: “Non più quartieri isolati, ma una presenza integrata degli alloggi all’interno del tessuto urbano esistente, capace di favorire inclusione, qualità della vita e coesione sociale. L’esperienza avviata a Ventimiglia dimostra come sia possibile coniugare sostenibilità economica, recupero del patrimonio edilizio e risposta tempestiva al fabbisogno abitativo”.
Particolare attenzione è stata dedicata anche a modelli innovativi
come il co-housing, pensati per rispondere a nuove fragilità sociali, come quella delle persone sole over 60, offrendo non solo una casa ma anche percorsi di accompagnamento e inclusione. “Questo testimonia il massimo impegno riservato, in materia di politiche abitative, a Ventimiglia – aggiunge Parolini -. L’edilizia residenziale pubblica diffusa è, da ormai diversi anni, uno degli obiettivi dell’amministrazione regionale con l’intento di includere nelle città, e non ghettizzare in singoli quartieri“.
F.T.
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