Il Movimento Cinque Stelle della Città di Confine interviene, con una nota stampa firmata dall’avvocato Maria Spinosi, dopo l’incontro tra comune, Regione e ARTE Imperia per fare il punto sullo stato dell’arte dell’edilizia residenziale pubblica a Ventimiglia.
« Circa 1300 richieste ad ARTE per 28 alloggi. Solo propaganda»
In particolare, durante l’incontro è emerso come la Regione – rappresentata dall’assessore Marco Scajola – abbia elargito risorse per 2,3 milioni di euro per l’acquisto di 28 alloggi (20 assegnati, quattro in ristrutturazione, uno assegnato al co-housing per over 60 soli). Per i pentastellati, tuttavia, rappresenterebbe una goccia nel mare delle richieste. «Al di là della narrazione del sindaco Flavio Di Muro, dell’assessore Marco Scajola e dell’assessora Milena Raco – si legge nella nota stampa -, i numeri sono impietosi: 28 alloggi a fronte di circa 1300 domande, meno del 2% del fabbisogno. É stato abbandonato un progetto strutturale per sostituirlo con acquisti spot sul mercato».
«Si comprano immobili anche dalle aste giudiziarie, cioè spesso da chi una casa l’ha già persa. Questa non è edilizia pubblica: è il riuso della crisi trasformato in narrazione. Nel frattempo – conclude Spinosi – le richieste aumentano del 30% e il problema cresce Il M5S chiede “un piano casa vero, non operazioni di facciata. Non è una soluzione, è propaganda: il due per cento, circondato da tante belle parole, resta il due per cento».