cordoglio

L’addio di Nataliano Trincheri al “Sanguinario” Franco Roggero

Classe 1956, è mancato il giorno di Pasqua: "Era un ragazzo robusto, a volte un poco nervoso ma dall’indole sensibile e allegra"

L’addio di Nataliano Trincheri al “Sanguinario” Franco Roggero

E’ mancato il giorno di Pasqua a Imperia un personaggio molto conosciuto dalla comunità locale, Franco Roggero, 70 anni, noto anche con lo pseudonimo di “Sanguinario” o “Sanguinetti” a seconda che alla sua personalità gioviale e coinvolgente venisse dato un taglio più o meno colorito. “Ciao Franco vola tra noi e facci ridere ancora con le tue sagaci battute!” ha scritto un caro amico, l’imprenditore Lucio Carli.

Il funerale di Franco Roggero verrà celebrato mercoledì 8 aprile alle ore 10 nella basilica di San Giovanni a Oneglia.

L’annuncio di Natalino Trincheri

A dare la notizia della scomparsa di Franco Roggero è l’amico di vecchia data Natalino Trincheri, cultore del dialetto e delle tradizioni della Val Prino in particolare.

I nostri amici, prima di lasciarci – scrived Trincheri – ci vengono sempre a trovare, a dare l’ultimo saluto. Certo spesso non una visita fisica, nella quale potersi abbracciare, ma un qualcosa di più sottile, come un pensiero, un ricordo di un momento condiviso, una voglia di ritrovarsi. Così è stato anche con Franco, conosciuto “ai tempi” come “Sanguinario”, poi in modo più vezzeggiativo “Sanguinetti”, all’anagrafe Franco Roggero, del 1956.

Ieri, giorno di Pasqua, giorno di resurrezione, ci ha lasciato per altri lidi e proprio ieri un suo grande amico, mio fratello Giovanni, ai tempi “Cespuglio” o anche “Mappa”, mi ha chiesto se avevo sue notizie, se era potuto tornare a casa dopo la caduta nella rampa che aveva aggravato la già precaria situazione. Il nostro pensiero si è concentrato sulla sua figura, sulla sua voce, sugli ultimi incontri in Piazza San Giovanni, su chi lo stava aiutando con dedizione ed affetto ad affrontare la lunga malattia. Un percorso lungo e sofferto ha scelto per lasciare questo mondo ma così è la vita, ci pare sempre un tempo infinito e poi…
Erano anni che non ci vedevamo e il nostro ritrovarci lo scorso anno ci ha visti cambiati ma desiderosi di conoscere cosa avevamo fatto, come stavamo, cercando sempre di scherzare e minimizzare anche i grandi ostacoli incontrati. Chiacchierando insieme sembrava di essere tornati indietro nel tempo, in quel tempo in cui le difficoltà non ci appartenevano, in cui la malattia non esisteva, forti della nostra gioventù.
Era un ragazzo robusto, a volte un poco nervoso ma dall’indole sensibile e allegra.
Sicuramente sarà contento di essere ricordato come è ritratto nella fotografia.
Ciao Franco, ti sei unito a quei tanti ragazzi dallo sguardo dolce e sognante che ci hanno lasciato tanti anni fa, tanti amici perduti nel fiore degli anni, per i quali il tempo si è fermato troppo presto.