l'annuncio di quesada

Dopo la demolizione lo stop. Slitta a dicembre la fine dei lavori nell’area dell’ex ristorante Casablanca

Il progetto legato alla riqualificazione della passeggiata a mare di Vallecrosia e alla messa in sicurezza del fiume Verbone

Dopo la demolizione lo stop. Slitta a dicembre la fine dei lavori nell’area dell’ex ristorante Casablanca

La fine dei lavori – come annunciato dal comune e dalla ditta che nei mesi scorsi si era aggiudicata l’appalto da oltre un milione di euro – era attesa per il 21 marzo. Invece, per il completamento delle operazioni di abbattimento (già avvenuto tra fine gennaio e inizio febbraio) dell’ex ristorante Casablanca, a ridosso della passeggiata costiera di Vallecrosia al Mare, sgomberato circa 4 anni fa, e la sistemazione dell’area – come annunciato dal vice sindaco Christian Quesada – slitterà almeno fino a dicembre. Demolizione e riqualificazione della zona sono propedeutici alla messa in sicurezza del rio Verbone.

Lavori fermi al palo. Quesada:  “I carotaggi inizieranno martedì mattina”

“Dopo le numerose problematiche riscontrate nel passaggio dei sottoservizi, si è passati alla fase di demolizione – spiega  il vice sindaco Quesada –  La ditta incaricata ha comunicato questa mattina (ieri, giovedì 9 aprile) che i carotaggi inizieranno martedì mattina. Il cantiere dovrà essere concluso entro il 31/12, salvo eventuali proroghe.

“Stiamo lavorando assiduamente per trovare una soluzione per il secondo lotto con le Ferrovie dello Stato Italiane, con cui è in corso un’interlocuzione – conclude il vice sindaco – Nei prossimi giorni potrò essere più preciso su alcuni aspetti: martedì è prevista una riunione per l’organizzazione del cantiere, con l’obiettivo di non compromettere la stagione estiva durante l’esecuzione dei lavori”.

Un’area per anni in stato di abbandono. Progetto avviato dalla giunta Biasi

L’ex ristorante Casablanca era stato sgomberato circa quattro anni fa e rimasto per lungo tempo in stato di abbandono. Per giungere all’avvio concreto dei lavori era  stato necessario  completare una serie di passaggi tecnici preliminari fondamentali. In particolare con Telecom, Enel e Italgas per la gestione e la messa in sicurezza dei sottoservizi presenti nell’area.

“La demolizione consentirà di proseguire con il più ampio progetto di messa in sicurezza del fiume Verbone, già presentato dalla precedente amministrazione”  aveva a suo tempo precisato la nu8ova amministrazione del sindaco Fabio Perri.

I lavori di demolizione, iniziati mercoledì 28 gennaio, si erano protratti per circa tre settimane, con l’obiettivo di completare l’intervento entro i primi giorni di marzo.

La replica dell’ex vice sindaco (e poi sindaco reggente) Marilena Piardi

“Questo intervento parte da un progetto di messa in sicurezza a cui il  comune di Vallecrosia ha partecipato presso il Ministero degli Interni, con un finanziamento di 2.800.000 € che permetterà di intervenire sulla foce del torrente Verbone ed è il primo lotto funzionale per la messa in sicurezza.
Nello stesso bando è prevista anche la riqualificazione della passeggiata Mare, quarto lotto funzionale.
“I ritardi della demolizione – agginge Piardi, ora all’opposizione – semplicemente sono stati i tempi burocratici che oggi in Italia sono palesi in quanto dopo aver presentato il progetto e  ottenuto il finanziamento si è reso necessario circa un anno per la procedura di gara e un altro anno per rispondere a un ricorso al Tar fatto dalla ditta arrivata seconda nella gara d’appalto.
“Tutto ciò sono atti amministrativi che non dipendono dalla politica, il nostro impegno era semplicemente portare a compimento una visione, un progetto e con il finanziamento del ministero ci siamo riusciti e siamo contenti che adesso l’attuale amministrazione possa portare avanti questo percorso per la città di Vallecrosia”.