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“Casa Mastrota” sbarca a Diano Marina con Aromatica 2026

Il personaggio televisivo sarà protagonista dei cooking show in programma dall'8 al 10 maggio. Attesa anche Irene Volpe ex finalista Master Chef

“Casa Mastrota” sbarca a Diano Marina con Aromatica 2026
Un altro dei protagonisti della prossima edizione di Aromatica (a Diano Marina dall’8 al 10 maggio) sarà Giorgio Mastrota, già conduttore televisivo, poi icona delle televendite e da qualche tempo comunicatore gastronomico con il format Casa Mastrota, trasmesso su Food Network (canale 33) insieme alla figlia Natalia, avuta dalla relazione con Natalia Estrada.

 Mastrota accompagnerà gli chef nella realizzazione di gustosi cooking show

“Tra gli ospiti di Aromatica 2026 – sottolineano gli organizzatori dell’evento dianese – anche un volto iconico della televisione italiana, Giorgio Mastrota, noto per il suo carisma e la straordinaria capacità comunicativa, che lo hanno reso uno dei conduttori più riconoscibili del panorama televisivo.
“Dopo aver consolidato la sua carriera sulle reti Mediaset, oggi con Casa Mastrota su Food Network ( racconta il mondo della cucina e dell’accoglienza con il suo stile inconfondibile. Nel corso dei cooking show, accompagnerà gli chef protagonisti, contribuendo a valorizzarne il talento e a guidare il pubblico alla scoperta delle loro creazioni”.

Oltre a Mastrota annunciata nei giorni scorsi anche la presenza di Irene Volpe, chef itinerante specializzata in cucina vegetale, ex finalista a MasterChef Italia 10, “porterà la sua visione creativa e completamente plant-based in uno dei momenti più attesi della manifestazione: il suo cooking show dal vivo.  Inoltre, sarà tra gli chef protagonisti di una delle tre esclusive cene a quattro mani, per un’esperienza culinaria interamente vegetale”.

Irene Volpe

Tra gli altri personaggi attesi ad Aromatica – oltre a Oscar Farinetti – spiaccano gli chef stellati del ponente, Antonio Buono (dell’omonimo ristorante di Tucco a Ventimiglia), Andrea Sarri di Imperia, Jacopo Chieppa dell’Equilibrio di Dolcedo e il genovese Ivano Ricchebono