E’ una lettera carica di amarezza, dolore, frustrazione quella che Raffaello Bastiani, a nome della sua famiglia che da oltre sessant’anni gestisce i Bagni Germana di Arma di Taggia ha indirizzato – via social – ai “clienti e amici” della storica attività, annunciando che quella che si avvia a cominciare sarà probabilmente l’ultima stagione insieme. Bastiani – che è anche presidente provinciale della Fiba di Confesercenti e consigliere comunale di maggioranza fino al 2021 – accompagna la letttera con una foto eloquente: le sue lascrime sulla tastiera del computer dal quale ha scritto la lettera aperta che pubblichiamo qui di seguito.
“GENTILI CLIENTI, CARI AMICI, GRANDE FAMIGLIA”
Vi scriviamo con il cuore gonfio di tristezza, ma con il bisogno sincero di guardarvi negli occhi, come abbiamo fatto ogni estate dal 1962.
Molti di voi conoscono la nostra storia. Quella storia iniziata oltre sessant’anni fa, quando mio nonno fondò i Bagni Germana. Per tutti è sempre stata “la spiaggia del maresciallo”, un luogo nato dal lavoro, dal sacrificio e dal desiderio di offrire un rifugio sereno e sicuro a chi amava il nostro mare. Oggi, dopo quattro generazioni, ci troviamo davanti a un baratro che rischia di inghiottire non solo un’azienda, ma un pezzo della nostra vita e della vostra.
Perché questa potrebbe essere la nostra ultima stagione insieme.
La Direttiva Bolkestein e il nuovo bando pubblicato dal Comune hanno imposto regole che sembrano scritte per cancellare le realtà familiari come la nostra. Si premiano i grandi capitali, le multinazionali, chi può permettersi investimenti da centinaia di migliaia di euro in opere pubbliche, rifacimento scogliere, giardini pubblici, sovvenzioni per le manifestazioni, navette e attrezzature del 2025 e strutture nuove di zecca azzerando di fatto il nostro patrimonio aziendale. Ci chiedono di diventare manager del lusso, quando per noi non siete mai stati clienti ma famiglie amiche, e vi abbiamo sempre accolto col sorriso.
Siamo le vittime di un sistema che ci vuole sostituire.
Ci dipingono come privilegiati, a volte persino come evasori o abusivi, ma la realtà è che siamo famiglie che rischiano di restare senza casa e senza lavoro dall’oggi al domani. Se il bando passerà così come concepito, la nostra spiaggia cambierà volto: meno servizi, strutture dimezzate del 51% e prezzi che diventeranno per forza di bilancio inaccessibili. Diventerete un “numero di tessera” in un anonimo beach club di lusso, perdendo il piacere di tornare “a casa vostra” dove si giocava a carte tra amici si beveva un caffè insieme e i nostri e vostri bambini erano al sicuro in una famiglia.
Ma ciò che ci addolora di più non è la perdita economica. È la cancellazione della memoria.
Se i Bagni Germana dovessero chiudere, verrebbe cancellato per sempre il posto dove i vostri nonni hanno portato i vostri genitori, e dove oggi voi portate i vostri figli. Svanirebbe il luogo dove sono sbocciati i primi amori estivi, dove abbiamo festeggiato compleanni e serate magiche sotto le stelle, ridendo e scherzando come se fossimo una sola, immensa famiglia.
Ogni anno, in primavera, non aspettavamo solo l’apertura per lavorare: aspettavamo voi, calcolavamo i tempi per iniziare a pitturare, a rinnovare per quello che si poteva, per riprendere quell’amicizia mai interrotta, per chiederci come fosse andato l’inverno, per veder crescere i vostri bambini.
Non abbiamo scelto noi di lasciarvi. È una visione elitaria e fredda della nostra costa che ci sta spingendo fuori. Ci addolora pensare che sessant’anni di storia possano essere spazzati via da un tratto di penna su un bando che non riconosce il valore umano, sociale e storico di quello che abbiamo costruito insieme.
Vogliamo ringraziarvi per l’affetto e la fiducia immensa che ci avete dimostrato dal 1962 a oggi. Questa stagione, più di ogni altra, ogni vostro sorriso sarà per noi un tesoro da custodire. Abbiamo già iniziato a raccogliere le foto per fare l’album della nostra spiaggia perché la storia dei Bagni Germana siamo noi. Qualsiasi cosa accadrà, nessuno potrà mai cancellare il fatto che, su questa sabbia, siamo cresciuti insieme.
Con gratitudine infinita e il cuore a pezzi,
Raffaello e la famiglia Bastiani dei Bagni Germana
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Raffaello Bastiani dei Bagni Germana
Una veduta dei Bagni Germana a fine anni '60