CONVEGNO A IMPERIA

Scajola: “Sociale e sanità assieme, questo è il cardine della riforma”

il sindaco di Imperia e presidente della Provincia ha parlato a margine del convegno "Riforma della sanità ligure"

Scajola: “Sociale e sanità assieme, questo è il cardine della riforma”

“Tutti hanno contestato la gestione della sanità in Liguria, perché non c’erano i servizi sufficienti e necessari. Posso dire, che il cardine di questa riforma, per me positiva, è di aver messo per la prima volta insieme la sanità e il sociale. L’ultima riforma, infatti, risale risale al 1980, quando la situazione era diversa come allungamento della vita e condizione degli anziani”.

Lo ha detto il sindaco di Imperia e presidente della Provincia, Claudio Scajola

stamani, a margine del convegno “Riforma della sanità ligure: dibattito sul futuro di un cambiamento epocale”, in corso presso la biblioteca civica Leonardo Lagorio, nella città capoluogo.

Il sociale è stato scaricato sui comuni che non lo possono reggere – ha poi aggiunto – Era necessaria una riforma che desse spazio, in qualche modo, al sociale e la sanità. E’ stata fatta molto di corsa, ora bisogna lavorare per calarla a terra in senso positivo, ma non possiamo chiudere gli occhi di fronte alle famiglie che hanno anziani i quali conducono una vita difficile, perché non c’è una tutela necessaria”.

Secondo Scajola, il primo risultato positivo della riforma

è che le liste di attesa si sono molto accorciate. “C’è da fare tanto – ha sottolineato – ma soprattutto stiamo attenti, che come è giusto che siano centrati la programmazione e il budget di spesa assegnati a ogni realtà territoriale, non si può neppure pensare, che se devi spostare un impiegato amministrativo, la realtà locale e periferica debba chiedere il permesso all’autorità centrale della Regione“. Conclude il presidente: “Serve celerità nell’approntare le linee guida, in quanto siamo in ritardo e la riforma prevede che siano realizzate entro novanta giorni”.

Gli altri interventi

Il destino è che entro fine anno la centrale sarà unica e regionale. Tutte le centrali operative, quindi, saranno unificate com’è ragionevole in una regione da un milione e mezzo di abitanti”.

Ad annunciarlo è l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò

ospite del convegno “Riforma della sanità ligure: dibattito sul futuro di un cambiamento epocale”, in corso a Imperia. Sulla preoccupazione dei cittadini per l’accorpamento della centrale operativa del 118 di Imperia a quella di Genova, ha poi aggiunto: “C’era preoccupazione anche quando abbiamo accorpato la centrale unica di Lavagna, nel Tigullio, ma è andata liscia senza alcun problema, i cittadini non se ne sono nemmeno accorti. Anche in questo caso non ci saranno problemi”.

Sulla riforma, il direttore generale di Ats Liguria, Marco Damonte Prioli

ha dunque affermato: “Abbiamo cercato di salvaguardare le identità dei vari territori. Sono state lasciate le ex aziende sanitarie locali, trasformate in area, che hanno sempre un direttore; quindi, una persona che riesce a presidiare sia la parte di fornitura dei servizi sul territorio sia il rapporto con il tessuto sociale delle varie aree”. Secondo Prioli, questo risultato è: “Uno dei punti vincenti della riforma”. E a chi parla di accentramento, risponde: “Non si tratta di accentrare tutto a Genova, ma di un’opera di efficientamento dei servizi a supporto della sanità, affinché possano avere più risorse”.