Oggi assemblea dei soci Rivieracqua nel palazzo del Comune di Imperia, per l’aporivazione (unanime) del bilancio aziendale. Si tratta di uno step importante nel corso della società che gestisce il servizio idrico nella provincia di Imperia, è il primo da quando Rivieracqua ha Acea Molise come socio privato (48%) che esprime, oltretutto, l’amministratore delegato.
Primo bilancio di Rivieracqua con socio privato. Torno: “Stiamo crescendo”
I numeri nel report dell’azienda per il 2025: l’anno scorso, Rivieracqua ha maturato utili per 3,5 milioni di euro. Ne ha investiti 11,4 per l’acquisto degli impianti che ancora erano di Iren. A dicembre 2025 Rivieracqua ha sottoscritto linee di finanziamento per 9 milioni di euro.
Il futuro dell’Azienda prevede un piano consolidato di investimenti per 30 milioni di euro. Bocche cucite sull’entità dei progetti, i primi saranno avviati tra la fine del 2026 e inizio 2027, finanziati in parte con la fatturazione all’utenza e in parte con le linee di credito pubbliche.
«È un buon bilancio – spiega il presidente del Consiglio di amministrazione Giuseppe Torno – . Abbiamo avuto dei momenti difficili, ma questa società siamo riusciti a risollevarla. È stata più volte definita un bidone, ma ora stiamo crescendo. Siamo stati bravi a recuperare il rapporto con i sindaci. Ora ci chiamano se hanno un problema e noi di volta in volta valutiamo come operare».
«Gli investimenti avviati a seguito della ristrutturazione aziendale e dell’ingresso del nuovo socio industriale confermano la validità del percorso di rilancio intrapreso da Rivieracqua – ha aggiunto l’Amministratore Delegato Giuseppe Testa – Grazie a una profonda riorganizzazione interna, la società ha rafforzato la propria capacità di intervento sul territorio, garantendo una presenza sempre più efficiente dal punto di vista operativo e in termini di vicinanza ai cittadini, anche grazie al supporto degli enti locali. Nel 2026 continueremo a lavorare con impegno per la crescita della società con una attenzione particolare alla digitalizzazione dei processi quale driver abilitante il miglioramento del livello dei servizi e la razionalizzazione dei costi operativi»
Infatti, si prevede che nel 2026 gli investimenti non ricompresi nel perimetro del PNRR saliranno ulteriormente a quasi 55 euro/abitante (rispetto a 41 euro/abitante nel 2025) per un totale di circa 12 milioni di euro a cui si aggiungeranno 10 milioni di euro finanziati dal PNRR.
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