La Corte d’Appello di Genova ha respinto, con ordinanza, il reclamo proposto dagli 11 ricorrenti che, mediante class action, avevano chiesto il rimborso delle somme pagate per le sanzioni elevate con l’autovelox installato sull’Aurelia Bis all’altezza dello svincolo di Valle Armea, a Sanremo, e il risarcimento dei danni derivanti dalle stesse, per l’illegittima decurtazione dei punti patente.
Già in primo grado
la Sezione specializzata delle Imprese del Tribunale di Genova – competente per questo genere di procedimenti – aveva dichiarato inammissibile il ricorso e aveva condannato i ricorrenti a rifondere le spese di giudizio alla Provincia di Imperia, quantificandole in 3.562 euro, oltre accessori di legge.
Non soddisfatti della decisione del giudice
i ricorrenti erano ricorsi in secondo grado, ma la Corte d’Appello ha confermato l’ordinanza, condannando i ricorrenti al pagamento delle spese di lite in favore della Provincia di Imperia (difesa in entrambi i giudizi dall’avvocato Roberto Damonte del Foro di Genova) e della concessionaria, per 9.991 euro, oltre a rimborso forfettario, Iva e Cpa.