il caso

Lo scempio di via Giardino a Riva Ligure fa infuriare anche il Sindaco: lettera di diffida all’impresa

Giuffra: "Oltre al danno la beffa no". Gli uffici alla Cicet Italia: "Mancanza di competenze se non addirittura banale disinteresse. Provvedere entro 15 giorni"

Lo scempio di via Giardino a Riva Ligure fa infuriare anche il Sindaco: lettera di diffida all’impresa

Il comune di Riva Ligure e in particolare l’ufficio lavori pubblici, ha inviato  nella giornata di ieri una lettera di diffida alla ditta (Circet Italia)  che ha realizzato i lavori di riqualificazione di via Giardino (nella foto) a seguito della posa della fibra ottica avvenuta nei mesi scorsi.

Il sindaco Giuffra: “Oltre al danno la beffa no, non l’accettiamo”

“Nei giorni scorsi, ho detto una cosa semplice: così non va. E non lo penso solo io – ha scritto il sindaco allegando la lettera inviata alla ditta dal suo Comune –  Chiunque abbia percorso Via Giardino se n’è accorto.  Un’opera di ripristino fatta con un livello di approssimazione che non è accettabile.  Stiamo parlando di una strada pubblica, non di un dettaglio secondario.  Decoro, qualità, rispetto per i cittadini: queste non sono opzioni”.
E aggiunge: “Ieri, gli Uffici hanno formalmente contestato all’impresa l’intervento e chiesto una soluzione immediata, fatta bene e senza alibi.  Perché, senza infingimenti: sorprende – eccome – vedere una mancanza di attenzione di tale portata.  E non è lo standard che vogliamo per Riva Ligure.  Noi non ci giriamo dall’altra parte.  Controlleremo, passo dopo passo, che i lavori vengano rifatti come si deve. Perché oltre al danno, la beffa no: non la accettiamo”.

La lettera della responsabile comunale Mariella Glorio

Nella lettera di diffida a firma Mariella Glorio, responsabile del settore comunale, si legge:
“In riferimento al recente ripristino di via Giardino, spiace dover constatare il pessiomo risultato ottenuto; infatti, appena terminata la realizzazione del colore, questo lasciava intravvedere il cls (calcestruzzo, ndr) sottostante, come se non fosse stata stesa la quantità corretta, e quotidianamente la situazione è peggiorata. 
Dalla documentazione fotografica allegata è chiara la condizione attuale, per la quale sembra trattarsi di un effetto conbinato tra la copertura disomogenea e insufficiente del colore e il degrado del cls.
L’eccessivo procrastinare del rifacimento della pavimentazione e l’inaccettabile ripristino inducono a far pensare a una mancanza di competenze se non addirittura banale disinteresse. Per quanto sopra si diffida a provvedere entro quindici giorni dal ricevimento della presente al corretto ripristino dei luoghi, comunicando allo scrivente ufficio quali soluzioni, codesta Ditta intende adottare e precisandone i tempi di intervento. In difetto di ciò saranno intraprese le opportune azioni legali per il risarcimento dei danni subiti.