Cordoglio nella comunità

Morto il critico gastronomico Roberto Mostini il “Guardiano del Faro”

Chi lo conosceva bene lo dfiniva ironico, pungente e autorevole. Il ricordo degli amici e degli chef

Morto il critico gastronomico Roberto Mostini il “Guardiano del Faro”

Il mondo della gastronomia in lutto per la morte di Roberto Mostini, storico critico. Il sanremese, penna di Gambero Rosso e di altri media nel settore, è deceduto al Santa Corona di Pietra Ligure. 

Addio al critico gastronomico Roberto Mostini

I social si sono riempiti di affettuosi ricordi  del critico, conosciuto per la sua autorevolezza, per la pungente ironia e per la “cultura umanistica” con cui approcciava il racconto del cibo e, soprattutto, del vino. Utilizzava spesso lo pseudonimo Guardiano del Faro. Il suo libro più conosciuto “I vini francesi del Guardiano del Faro” (Agapantos Editore, 2012), è un percorso narrativo più che un manuale tecnico.

 

«Competenza e ironia»

«Con grande tristezza – scrive l’amica Nicoletta Bazzanoapprendo della scomparsa di Roberto Mostini, gourmet raffinato, appassionato critico gastronomico e voce autorevole: “Il Guardiano del Faro”.
Ha raccontato la gastronomia senza filtri, con competenza, ironia e quella critica spesso pungente che poteva far discutere, ma che nasceva sempre da un amore vero per la cucina e per le cose fatte bene. Attraverso i suoi racconti, le sue recensioni e il suo sguardo attento sulla cultura del gusto, Roberto ha saputo trasmettere competenza e autenticità a tanti lettori e appassionati.
Ci lascia una persona capace di trasformare la gastronomia in narrazione, ci mancheranno i suoi giudizi taglienti, le sue intuizioni e il suo modo diretto di dire ciò che pensava. Buon viaggio Roberto. Il tuo faro continuerà a illuminare chi ama il buon cibo e le storie vere».

 

Chef Diego Pani: «Era mio amico»

«Roberto Mostini  – così il giovane Chef del Marco Polo di Ventimiglia, Diego Paniè stato un personaggio unico nel panorama gastronomico italiano. Certo ruvido, diretto. Fuori dagli schemi, sicuramente mai abbastanza apprezzato per il suo palato schietto, uno dei più sopraffini per cui io abbia mai cucinato, se non il migliore in assoluto. Il Guardiano del Faro non si è mai piegato a nessuna logica di mercato, mai venduto al migliore offerente nè ad intelletualismi. Un gastronomo dei più competenti e sinceri. Il primo, esattamente dieci anni fa, ad aver scritto di me, ancora giovane cuoco parigino che preparava il ritorno a casa. Era mio amico. Mi mancherai Roberto Mostini, ma tu starai già passeggiando tra le vigne della tua amata Romanèe Conti».

 

Il ricordo affettuoso dello “chef del kiwi” per Roberto Mostini

«Sei stata la prima persona a scrivere di me ai tempi del ristorante Agrodolce– il ricordo commosso dello chef Augusto Valzelli, che sostituì, all’epoca, Andrea Sarri nel locale imperiese -. Ti sei presentato in punta di piedi appena saputo del cambio gestione, assaggiando le mie prime creazioni da Chef.
Mi hai preso in simpatia, mi consigliavi, mi criticavi quando azzardavo troppo, siamo diventati amici. Mi avevi nominato “lo chef del kiwi”, Eri impazzito per il mio primo piatto da chef, nonostante tu non amassi il pesce crudo. Mi hai spinto tra giornali e guide. Credevi in me in una terra difficile come la Liguria. Mi sei stato vicino nella mia esperienza a Imperia. Nel 2017 ho aperto il mio locale a Brescia, ed eri passato a trovarmi, ci si sentiva spesso. Ti ricorderò per sempre, ti sarò sempre grato. Ciao Roberto , riposa in pace. Mancherai».