E’ stato motivato dall’indagine relativa al cosiddetto “caso gazebo” il sopralluogo della polizia giudiziaria della procura di Imperia che nella mattinata di ieri ha acquisito, in comune a Bordighera, atti relativi alla vicenda che ha poi condotto alla caduta del sindaco Vittorio Ingenito.
Scambio di querele tra il sindaco Ingenito e l’assessore Baldassarre
La querelle aveva visto contrapposti lo stesso sindaco e il suo assessore Marzia Baldassarre, candidata alla sua successione alla prossima tornata elettorale. Il sindaco aveva denunciato Baldassarre e quest’ultima aveva fatto altrettanto, accusando il primo cittadino di diffamazione.
Ingenito aveva sostanzialmente imputato al suo assessore di aver utilizzato personale comunale per installare un gazebo elettorale di Forza Italia sul finire dell’ottobre scorso. Circostanza sempre contestata dalla Baldassarre, che non apprezzò naturalmente i modi e i metodi utilizzati da Ingenito, che la attaccò pubblicamente, sia in consiglio comunale sia successivamente.
A seguito di quel contrasto Ingenito andò a una prova di forza con i partiti che reggevano la sua maggioranza, ma su scaricato da tutti. L’accordo con i componenti dell’opposizione portò successivamente alla sua decadenza da sindaco. La parte maggioritaria della coalizione di Ingenito si è ora candidata a sostegno del candidato Davide Sattanino.
Per quanto riguarda l’indagine che ha portato la Polizia giudiziaria in comune non vi sarebbero ancora soggetti iscritti nel registro degli indagati.