Si chiama Zeyad Maher, 25 anni, è un giovane rapper egiziano, giunto legalmente in Italia, dopo essere stato in Grecia e in Turchia, il quale ha scelto Ventimiglia per raccontare in un video (https://shorturl.at/J8t2x) la propria storia e quella di altre migliaia di giovani viaggiatori della speranza, che tra mille difficoltà sono riusciti a raggiungere il nostro Paese, per poi espatriare in Francia e raggiungere la famiglia o semplicemente gli amici, e cominciare così una nuova esperienza di vita.
Il suo brano – girato tra Ventimiglia, Nizza e Gréolières, in Francia
è cantato in arabo e il titolo, tradotto in italiano, significa “Paesi stranieri”. Il video, inoltre, ha ricevuto oltre 468mila visualizzazioni e ventiseimila “like”. Zeyad canta la propria avventura, ma anche quella di tanti stranieri che sono approdati in gommone e c’è chi ha dovuto nuotare con tutte le proprie energie, per salvarsi dalle onde del mare e raggiungere la costa. “Ho scelto io la location – racconta il regista Emanuel Malak Mansour – perché lui ama l’Italia, voleva il mare e così ho pensato a una spiaggia dall’aspetto un po’ selvaggio. Ventimiglia è una città che ha un mix di fascino e naturalezza, adatta a questo tipo di riprese”.
Il video è stato girato nel gennaio scorso
e la narrativa, oltre alla spiaggia, ritrae anche altre parti della città. “Zeyad scrive i testi delle proprie canzoni – prosegue -. Adesso stiamo pensando di realizzare un nuovo clip, cantato in italiano ma girato in Egitto”. Quale modo migliore di entrare nel cuore di questo brano, se non attraverso le parole.
“Il peso è grande, porto il mio sogno e quello della mia famiglia/ Credo in Dio: la vita non si costruisce in un solo giorno/ Non siamo venuti a deviare, né abbiamo scelto strade sbagliate”, canta. “Non inseguivamo piaceri vuoti né pensieri corrotti/ Abbiamo vissuto lontano, e l’estero non ci somiglia/ È come un’altra riva che chiama e incanta/ In terra straniera un giorno vale cento/ E anche morire lì ha un prezzo/ Sembra facile… ma non lo è affatto”. In quelle immagini girate in città, si vede proprio la disperazione di chi è discriminato a priori, di chi deve lottare per sopravvivere. Ma la speranza, come si dice, è l’ultima a morire. “il mio sogno non è morto/ Sì, il domani sembra lontano, ma arriverà/ Se le notti sono dure, verrà la notte della festa/ Scorre nelle vene il sangue di chi è forte/ I nostri sogni, chiusi nella realtà”.
Zeyad aveva 15 anni, quando è giunto nel nostro Paese
amava l’Italia e sognava di lavorare per aiutare la sua famiglia. Nel 2017 è riuscito ad arrivare legalmente in Europa con un visto. Ha affrontato molte difficoltà, ed è anche rimasto senza soldi per mangiare, ma ha sempre rispettato la legge. Attraverso i suoi video ha incoraggiato i giovani a seguire la legalità, raggiungendo oltre 1,5 milioni di persone. Oggi è un poeta e rapper di successo e racconta la sua storia in una canzone e in un videoclip.
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