Da giorni si rincorrevano le voci di un’inchiesta della Guardia di Finanza che avrebbe coinvolto il manager Sergio Tommasini, presidente di Amaie Energia e Servizi (e da un paio di mesi direttore dell’agenzia regionale dei rifiuti Arlir) e soprattutto ispiratore della candidatura a Sindaco di Alessandro Mager a Sanremo. Voci che si erano intensificate dopo un “blitz” della Finanza presso gli uffici della stessa Amaie Energia. La partecipata dal comune è tuttavia estranea all’inchiesta, condotta dal pubblico ministero Matteo Gobbi, che riguarda invece il movimento politico Anima, di cui Tommasini era presidente e legale rappresentante. Il reato ipotizzato è di finanziamento illecito.
Tommasini: “Amaie Energia non c’entra con questa indagine”
“Amaie Energia non c’entra in alcun modo con questa indagine – spiega lo stesso Tommasini – Confermo che da parte della Guardia di finanza mi è stata richiesta della documentazione relativa ad Anima. Ho collaborato e fornito agli inquirenti quanto richiesto. Sono assolutamente sereno e confido nel lavoro della magistratura”. Difeso dall’avvocato Bruno Di Giovanni, Sergio Tommasini, prima dell’ultima tornata elettorale a sostegno di Alessandro Mager, si era a sua volta condidato in prima persona a Sindaco di Sanremo, cinque anni prima, come frontman del centrodestra. Nella circostanza era stato sconfitto da Alberto Biancheri, con il quale alle ultime elezioni aveva siglato un patto di ferro che aveva appunto portato Mager a vincere le elezioni.
Questa indagine su Anima arriva a pochi giorni – se non contestualmente – alla forte contrapposizione in seno alla maggioranza che sostiene il sindaco Mager, con Sanremo al centro (la lista che fa riferimento proprio ad Alberto Biancheri) molto critica con le ultime iniziative degli alleati in particolare sul tema degli aumenti dei compensi agli amministratori delle società partecipate.