L'appello

Chiede il trasferimento all’Archivio di Stato di Ventimiglia per gravi motivi familiari ma gli viene negato

Il caso di un dipendente dell'Ente che da cinque anni vive a Livorno ma che ha chiesto di ritornare per seguire il padre invalido

Chiede il trasferimento all’Archivio di Stato di Ventimiglia per gravi motivi familiari ma gli viene negato

Il caso di un dipendente dell’Ente che da cinque anni vive a Livorno ma che ha chiesto di ritornare per seguire il padre invalido

Chiede il trasferimento all’Archivio di Stato di Ventimiglia per gravi motivi familiari ma gli viene negato

Flavio Franconiero, nato e vissuto a Ventimiglia, lavora da 10 anni presso l’Archivio di Stato. Cinque anni fa ha chiesto il trasferimento a Livorno. Ora che i genitori sono anziani e il padre invalido al 100% ha fatto domanda per ritornare a lavorare a Ventimiglia. Dal Ministero della Cultura è arrivato il nulla osta, ma dalla sede di Imperia, da cui dipende anche Ventimiglia, ci è stato il dietrofront.

“Una volta arrivato l’ok dal Ministero io ho lasciato la mia casa a Livorno e sono tornato a Ventimiglia – spiega il signor Franconiero – e qui ho lavorato per 5 giorni. Poi la sgradevole sorpresa. Da Imperia mi è arrivata una comunicazione che di fatto annullava la decisione del Ministero e, con effetto immediato, devo tornare a Livorno, se no rischio il licenziamento”

“Le motivazioni che mi sono state date sono che a Ventimiglia non c’è bisogno di personale, che per il periodo in cui avevo lavorato a Ventimiglia non avevo creato un clima di benessere e serenità tra i colleghi e che la documentazione della 104 che avevo fornito non era corretto – spiega sempre Franconiero che prosegue – le prime due giustificazioni sono false perchè a Ventimiglia manca il personale tanto è vero che viene inviata una persona da Imperia e il mio rapporto con i colleghi è sempre stato sereno. L’unica cosa su cui hanno ragione, ma l’ho scoperto solo andando agli uffici competenti è che mi hanno prodotto un documento non corretto e quindi quello che io ho presentato al Minist1ero non era quello giusto. Pensi che lo stesso Ministero non se ne è accorto”.

“Dovevo presentare un verbale di accertamento sanitario dell’Handicap invece ho presentato un verbale sanitario di accertamento invalidità civile. Un errore a monte del Caf del quale io non mi sono accorto”

“Ora dovrò rifare tutta la pratica per la 104 e anzi dovrò anche restituire gli importi che mi avevano già dato da ottobre a oggi. In più dovrò tornare a Livorno e i miei genitori qui sono soli. Non c’è nessun parente nel raggio di 100km che possa occuparsi di loro”

“Sono molto preoccupato e non so come fare. Mio padre ha 88 anni e non cammina, è invalido e mia madre ha 78 anni”