Dopo l’accorpamento – non proprio indolore – della Centrale Operativa del 118 imperiese a quella di Genova, è il turno di Savona, a margine della razionalizzazione della sanità ligure avviata dalla giunta di Marco Bucci con la riforma approvata allo scadere del 2025. Ma il territorio si oppone: al via una petizione online per scongiurare l’accorpamento lanciata dal consigliere regionale del Partito Democratico Roberto Arboscello.
Chiusura centrale 118: Savona avvia petizione online per salvare il presidio
L’iniziativa di Arboscello fa seguito alla presa di posizione dell’Ordine dei Medici, critico di fronte all’accorpamento della provincia di Savona. E Imperia entra nel dibattito, portata come esempio dal consigliere: «È chiaro che una sola centrale non può bastare: l’esperienza di Imperia lo sta dimostrando evidenziando problemi organizzativi e carenze di personale. L’emergenza-urgenza non si governa con logiche burocratiche o con semplici operazioni di accentramento. Servono prossimità, conoscenza del territorio, capacità di coordinamento immediato e personale qualificato, quello che Savona ha. Smantellare la centrale savonese significherebbe allontanare ancora una volta i servizi dai cittadini. Per questo abbiamo deciso di avviare una petizione online per chiedere alla Regione di fermarsi e mantenere operativa la centrale del 118 di Savona». Qui il link alla petizione.
L’accorpamento a Imperia
Il passaggio della gestione dell’Emergenza Urgenza dal QG di Bussana (Sanremo) a Genova, a partire da maggio, non è stato semplice. La procura indaga sulla morte della bordigotta Concetta Condoluci, 80 anni. Nel registro degli indagati sia il medico che il giorno precedente al decesso l’aveva dimessa dal Borea, sia l’operatrice che ha coordinato – da Genova – i soccorsi quando la donna ha accusato un malore in farmacia. L’inchiesta per accertare eventuali responsabilità e se una maggior tempestività dell’intervento dei sanitari avrebbe potuto modificare l’esito della tragica vicenda. Oltre a sindacati e varie associazioni che, nei giorni immediatamente precedenti e successivi all’accorpamento con Genova si sono mostrati pubblicamente contrari alla razionalizzazione, nei giorni scorsi (lunedì 18 maggio) si è espresso anche il Consiglio comunale di Sanremo con un ordine del giorno che ha obbligato il sindaco Alessandro Mager e la sua giunta a intraprendere, nelle forme di competenza, le azioni necessarie a tutelare la sanità imperiese e della Città dei Fiori.