Il Margarita è uno di quei cocktail che non hanno bisogno di presentazioni: lo ordini, arriva, lo assaggi e sai subito di andare sul sicuro. Tre ingredienti, equilibrio perfetto, anima da spiaggia messicana e quell’attitudine festosa che mette tutti d’accordo, anche chi premette sempre: “io di solito non bevo tequila”.
Eppure, per anni tequila e mezcal si sono portati dietro una reputazione poco generosa, fatta di shot punitivi e mattine difficili. Un peccato, perché da sempre esistono distillati artigianali straordinari, profondi ed eleganti, capaci di raccontare territori e tradizioni con la stessa dignità dei grandi classici.
Tequila, lime fresco e triple sec: acido, secco, salino quanto basta. Un cocktail che funziona perché è semplice, diretto, onesto. E proprio per questo, almeno sulla carta, intoccabile.
Eppure, dietro al bancone del mio bar, il Margarita da tempo ha preso una deviazione tutta sua, diventando un vero “classico di casa”. La struttura resta fedele all’originale, ma la tequila lascia spazio a un mezcal artigianale, leggermente affumicato e profondo, infuso con ’nduja calabrese. Piccante, sapida, intensa. Un’idea che sembra azzardata… finché non la assaggi.
L’infusione è calibrata con attenzione: il mezcal mantiene il suo carattere smoky, mentre la ’nduja entra con discrezione, regalando calore, speziatura e una complessità che invita subito al secondo sorso. Il lime pulisce e rinfresca, il triple sec arrotonda, e il sale sul bordo completa l’esperienza. Non un sale qualunque, ma aromatizzato con una spezia della Patagonia, capace di aggiungere una vibrazione piccante e profumata fin dal primo contatto.
Il risultato è un Margarita che parte dal Messico, attraversa il Cile e la Calabria e arriva sulla Riviera. Un cocktail che racconta viaggi, contaminazioni e quella sana voglia di giocare che dovrebbe esserci sempre dietro a un buon drink.
Perché i classici vanno rispettati, certo. Ma ogni tanto meritano anche di essere messi un po’ in discussione. Magari davanti a un Margarita che pizzica al punto giusto. E che ti fa venire voglia di tornare qui, la prossima settimana, per scoprire il prossimo…
Ogni giovedì su La Riviera in edicola la rubrica di Riccardo Semeria, premiato dall’Aibes per il secondo anno consecutivo miglior barman della Liguria, con un nuovo cocktail. Domani, 28 maggio, L’AMERICANO