Il caso della morte di Beatrice, la bimba di due anni di Bordighera, ha profondamente colpito la comunità della Riviera dei Fiori e non solo. Pubblicate online diverse petizioni in sua memoria, dall’istituzione del lutto nazionale (23mila firme) alla richiesta di avviare il percorso di beatificazione della bimba. Sono tutte raggiungibili sul sito Change.org.
Morte di Beatrice: 23mila firme per chiedere il lutto nazionale
La petizione più popolare, sulla piattaforma, chiede l’istituzione del lutto nazionale per la morte della bimba. Le firme sono già oltre 23mila. «Questa tragedia – si legge nella presentazione – è un urlo di dolore che suona nel cuore di tutti noi cittadini almeno così dovrebbe essere. Una chiamata a non girarci dall’altra parte, a denunciare, interevenire e assumerci la nostra piccola grande responsabilità nel proteggere i vulnerabili nella nostra società». I proponenti sottolineano oltretutto la falsa circostanza – più volte smentita dai legali – secondo la quale la famiglia fosse seguita dai servizi sociali.
«Chiediamo a tutte le persone civili di unirsi in questo appello. Dimostriamo che non siamo indifferenti, non ci voltiamo dall’altra parte, non dimenticheremo Beatrice e che faremo tutto il possibile per proteggere i bambini».
I volontari di Home chiedono l’intervento dello Stato
«Noi di Home ODV – si legge nella presentazione avviata dall’organizzazione che si occupa di accoglienza e case famiglia – associazione che ogni giorno opera accanto a bambini, minori in condizioni di fragilità, case famiglia e comunità educative, sentiamo il dovere morale di trasformare il dolore in impegno civile». Segnatamente Home chiede pene più severe e certe per gli adulti che si accaniscono sui minori, con aggravanti specifiche. La petizione, al momento, ha raccolto 315 sottoscrizioni.
La beatificazione della piccola Bea
Infine, c’è anche chi propone la beatificazione della piccola, come vittima della crudeltà umana. «Noi cittadini – scrivono – addolorati per la perdita di un’innocente vittima della crudeltà, chiediamo con umiltà l’avvio del processo di beatificazione per la piccola Beatrice. La sua vita, spezzata dalla malvagità umana, è diventata simbolo di innocenza ferita. Davanti a tanto dolore, la memoria di Beatrice può trasformarsi in preghiera, luce e monito per tutti: a difendere i più deboli, a riscoprire amore, coscienza e dignità Crediamo che la sua testimonianza possa essere d’esempio e conforto per chi soffre». Le (al momento) 96 firme chiedono l’attenzione al caso direttamente di Papa Leone XIV e l’avvio del processo di beatificazione da parte del vescovo della diocesi di Ventimiglia-Sanremo Antonio Suetta.
L’inchiesta della Procura
Per la morte della bimba sono attualmente detenuti in carcere, rispettivamente a Torino e a Ivrea, Emanuela Aiello, 43 anni, mamma di Bea e il suo compagno, Emanuel Iannuzzi, di 42. Sono entrambi accusati di maltrattamenti aggravati. L’indagine, condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo e coordinata dalla PM Veronica Meglio, descrive un quadro con sevizie abituali alla bimba. Mercoledì gli interrogatori di garanzia, con Iannuzzi che ha scelto di non rispondere al Gip Massimiliano Botti e Aiello che invece ha parlato a lungo con il giudice, respingendo le accuse che le vengono mosse.