Riceviamo, assieme a molte altre testate giornalistiche locali e nazionali, dallo studio legale associato Nunziante-Tripani-Marigliani la richiesta di rettifica per quanto riguarda le notizie pubblicate sulla società Arkipiù srl, in capo al neo presidente dell’imperia Calcio Giuseppe D’Onofrio. Gli articoli sono nati dal servizio di Report “Battaglia Navale”, andato in onda domenica 16.11.2025
Il neo presidente dell’Imperia Calcio torna a smentire i giornali che hanno ripreso l’inchiesta di Report su Arkipiù
Nella missiva si precisa come “la Arkipiu’ non ha mai avuto acun rapporto, diretto od indiretto con i clan e con la criminalita’ organizzata!! non esistono attualmente inchieste in tal senso, ne’ sulla societa’, ne’ sul suo amministratore!!”
E poi: “Emerge, invece, il coinvolgimento di un’altra società del Casertano, assolutamente diversa e non collegata con la Arkipiu’, con i clan e con le attività “opache” del Cavazzana;
“La Arkipiu’ ha intrattenuto con la Ret.het, e non con Cavazzana personalmente, rapporti di affari legittimi,
legali, trasparenti e documentati (nonché documentali). I pagamenti sono stati sempre operati in favore di Ret.Het, e non di Cavazzana, dietro presentazione di regolare fattura, a mezzo bonifici, ed in adempimento di espresse previsioni contrattuali;
“La arkipiu’ neanche sapeva dell’intenzione di cavazzana di acquistare i cantieri vittoria, anzi, neanche sapeva che fossero in vendita, e ne’ vi ha contribuito e/o partecipato in alcun modo; cosa abbia fatto cavazzana con i soldi, non di arkipiu’, ma della ret.het e’ di esclusiva competenza e scelta di cavazzana!
“e’ stato, semmai, lo stato italiano a favorire l’acquisto di Cavazzana, non esercitando la golden power che pure aveva sul cantiere;
E conclude: “Arkipiu’ non e’ in alcun modo coinvolta nell’attentato al dott. ranucci, come confermato direttamente dallo stesso; chi solo insinua il contrario e’ un diffamatore ed e’ in malafede!!”