dall'olanda al ponente ligure

E’ morto l’artista Leo Wesel, l’addio di Molini e della Riviera in cui viveva da 35 anni

Un malore sabato sera, i soccorsi e il decesso dopo il trasporto in ospedale. Il cordoglio degli amici del "Santo Spirito"

E’ morto l’artista Leo Wesel, l’addio di Molini e della Riviera in cui viveva da 35 anni

E’ morto nella notte tra sabato e domenica a Molini di Triora, dove da tanti anni si era trasferito, dalla sua Olanda l’artista Leo Wesel, 71 anni. Colto da un malore mentre si trovava nella sua abitazione, era stato soccorso e trasportato al Santa Corona di Pietra Ligure, dove è spirato.

“Le opere di Leo Wesel continueranno a parlare di lui”

“Oggi salutiamo con grande tristezza Leo Wesel – l’annuncio della famiglia titolare dell’Albergo Ristorante Santo Spirito di Molini di Triora, molto legata all’artista olandese – Per noi non era semplicemente un cliente, ma un grande amico, una persona di casa, capace di lasciare il segno con la sua presenza, la sua sensibilità e la sua arte.  Le sue opere continueranno a parlare di lui, del suo sguardo sul mondo e della sua anima profonda e di come la riusciva a trasformare in bellezza.  Ci mancheranno le sue visite, quelle sue parole in un italiano stentato che ci strappavano sempre un sorriso, la sua positività e i tanti momenti condivisi al Santo Spirito. Ciao Leo, buon viaggio”.

L’artista venuto dall’Olanda e innamorato del Ponente

Leo Wesel era pittore, scultore e litografo. Nato nel 1955 a Roosendaal, cittadina del sud dell’Olanda, aveva studiato alla Fashion and Design Academy dell’Aia e   frequentato l’Academy of Arts di Roosendaal.

Nel 1980 è iniziata la sua produzione artistica e dieci anni dopo, nel 1990 il trasferimento a Ventimiglia, quindi a Nizza, dal 2011 e inifine a Molini di Triora.  “Leo Wesel ha continuato  a mantenere rapporti con gli espressionisti olandesi Wim Schütz e Wim Bouthoorn e il pittore francese Serge Hélénon – recita la sua biografia –  Per un lungo periodo è stato vicino a Bernard Damiano, pittore italo-francese che ci ha lasciati nel 2000. Anche il pittore italiano Sergio Biancheri, il costruttivista ungherese Tamas Konok e la ceramista americana stabilitasi a Monaco, Daphné Corregan, hanno fatto parte della sua cerchia. Mostre personali dei quadri e delle sculture di Leo Wesel venivano organizzate regolarmente. L’artista, inoltre, ha partecipato a numerose mostre collettive. Alcuni dei suoi lavori di grandi dimensioni sono stati  esposti permanentemente al pubblico a Mentone, Ventimiglia, San Lorenzo al Mare, Veszprem”.

“Voglio ricordarti così” scrive da Molini l’amica Luisella postando questa foto sui social