il segretario nel mirino

Sale di livello la tensione tra l’amministrazione Baldassarre e i due gruppi di opposizione: “Danno erariale”

"In base a quale norma o atto sono stati invitati due candidati non eletti, privi di ruolo istituzionale (e non i consiglieri di opposizione) all'incontro del 28 giugno?"

Sale di livello la tensione tra l’amministrazione Baldassarre e i due gruppi di opposizione: “Danno erariale”

L’incontro promosso lo scorso 28 maggio in sala consigliare a Bordighera tra il neo sindaco Marzia Baldassarre, i suoi consiglieri (anche due non eletti) e i dirigenti e dipendenti comunali aveva già sollevato polemiche e da ieri è diventata una protesta ufficiale attraverso un’interrogazione condivisa dai due gruppi di opposizione Obiettivo Bordighera di Davide Sattanino e Fratelli d’Italia di Chicco Iacobucci.

“Opposizione esclusa ma invitati due candidati non eletti. E il segretario cosa dice?”

I consiglieri di minoranza di Bordighera Davide Sattanino, Marco Laganà e Martina Sferrazza di Obietti Bordighera, con Massimiliano Iacobucci e Veronica Albanese, di Fratelli d’Italia hanno presentato questa interrogazione.

“Il 28 maggio scorso, presso la sala consiliare del comune di Bordighera, la neoeletta sindaca Marzia Baldassarre ha convocato dirigenti e dipendenti comunali alle 12.30 in pieno orario di servizio. Alla riunione risultano essere stati invitati i consiglieri neoeletti della maggioranza e due candidati non eletti, privi di qualunque ruolo istituzionale, ma non sono stati invitati i consiglieri di minoranza, nonostante l’articolo 7 del regolamento stabilisca che i consiglieri ‘rappresentano la comunità locale’ ed esercitano le loro funzioni senza discriminazioni – si legge nell’interrogazione –  L’articolo 8, comma 6, impone, inoltre, al presidente del Consiglio di garantire imparzialità e tutela delle prerogative di tutti i consiglieri. Ai privati cittadini invitati sarebbe, inoltre, stato consentito di intervenire al microfono rivolgendosi ai dipendenti comunali e l’utilizzo della sala consiliare per finalità non istituzionali contrasta con l’articolo 4 del regolamento, che definisce la sala come luogo destinato ai lavori del Consiglio e alle attività istituzionali. L’interruzione dell’attività lavorativa dei dipendenti comunali per partecipare a un incontro non istituzionale potrebbe, dunque, configurare interruzione di pubblico servizio e danno erariale”.

Massimiliano Iacobucci e Veronica Albanese di FdI

Per quale motivo non è stata invitata la minoranza?

“Per quale motivo i consiglieri di minoranza non sono stati invitati all’incontro del 28 maggio 2026? In base a quale norma o atto sono stati invitati due candidati non eletti, privi di ruolo istituzionale? Per quale ragione è stato consentito a tali privati cittadini di intervenire rivolgendosi ai dipendenti comunali? La Sindaca ritiene conforme all’articolo 4 del regolamento l’utilizzo della sala consiliare per finalità non istituzionali? Quali valutazioni ha espresso o intenda esprimere il segretario comunale in merito alla correttezza amministrativa dell’iniziativa? L’Amministrazione ha valutato il rischio di un danno erariale derivante dall’assenza dei dipendenti dalle proprie mansioni? Quali misure intende adottare per evitare il ripetersi di episodi simili e garantire ai consiglieri di minoranza il pieno esercizio delle loro prerogative?”.

“L’interruzione dell’attività lavorativa configura un danno erariale”

E concludono: “L’esclusione dei consiglieri di minoranza da un incontro con i dipendenti comunali costituisce un vulnus istituzionale e viola il principio di pari dignità dei consiglieri. L’articolo 18 del regolamento definisce l’interrogazione come strumento per verificare la correntezza dell’azione amministrativa, l’articolo 1 del regolamento stabilisce che esso disciplina il funzionamento del Consiglio per quanto non previsto dalle leggi, vincolando l’azione degli organi politici. L’interruzione dell’attività lavorativa dei dipendenti per finalità non istituzionali può, dunque, configurare danno erariale ai sensi dell’art. 1 L. 20/1994”.