Il cocktail della settimana

L’Ape-Ricky di Riccardo Semeria – IL BLOODY MARY

Ogni giovedì su La Riviera il nuovo drink proposto dal pluripremiato barman sanremese

L’Ape-Ricky di Riccardo Semeria – IL BLOODY MARY

Il Bloody Mary è uno di quei cocktail che non cercano di piacere a tutti. O lo ami oppure lo eviti. E forse è proprio
questo il motivo per cui, da quasi un secolo, continua a essere uno dei drink più iconici al mondo.
Vodka, succo di pomodoro, spezie e condimenti: sulla carta sembra una ricetta semplice. In realtà è uno dei cocktail più personali che esistano. Ogni bartender ha la propria versione, il proprio equilibrio, il proprio ingrediente segreto.
Perché il Bloody Mary non si costruisce solo con una ricetta, ma con il carattere.

La mia interpretazione nasce dai luoghi che negli anni ho  avuto la fortuna di scoprire e che, in modi diversi, hanno lasciato un segno nel mio percorso. Paesi, culture e sapori
incontrati tra viaggi, esperienze e momenti di vita che oggi ritrovo dietro al bancone.

Nel condimento c’è una parte di Regno Unito, con una nota di Sherry che aggiunge profondità e complessità. Ci sono le spezie del Cile, che riportano alla mente paesaggi immensi e venti che sembrano non fermarsi mai. Arrivano poi i peperoncini del Messico, capaci di regalare energia senza coprire gli altri ingredienti, la senape di Digione, elegante e pungente al punto giusto, il rafano, protagonista immancabile di ogni grande Bloody Mary, con la sua piccantezza
fresca e penetrante e la maggiorana
del nostro entroterra.

Come ogni Bloody Mary che si rispetti, anche il mio custodisce un piccolo ingrediente segreto. Non per creare mistero, ma perché alcuni dettagli
fanno parte della personalità di un cocktail e meritano di restare dietro le quinte, lasciando che sia il bicchiere a
parlare.

Dall’Australia ho preso invece il profumo del lemon myrtle, una pianta aromatica dalle note agrumate e balsamiche che illumina il drink con discrezione, senza rubare la scena.
Alla base c’è un succo di pomodoro italiano straordinario: denso, intenso, naturalmente dolce e ricco di sapore, capace di ricordare il profumo dei pomodori maturi appena raccolti
in piena estate.
Il bicchiere viene rifinito con una bordatura di sale a scaglie inglese e spezie sudamericane, mentre la deco-
razione richiama le tradizioni dei tapas bar spagnoli: piccoli spiedini di verdure sottaceto croccanti e piccanti, ispirati alle celebri banderillas che accompagnano da sempre l’aperitivo.
Il risultato è il mio Bloody Five, un cocktail che racconta un viaggio lungo migliaia di chilometri senza mai perdere la propria identità. Sapido, speziato, complesso e incredibilmente gastronomico.

 

Perché i grandi cocktail non hanno bisogno di essere stravolti. Basta ascoltare la stagione, il territorio, e trovare il modo giusto di farli parlare una lingua nuova.

E magari farvi venire voglia di tornare, la prossima settimana, per scoprire il prossimo…

(Riccardo Semeria, professionista sanremese con esperienza internazionale, ha vinto per il secondo anno consecutivo il titolo Aibes di miglir barman della Liguria)

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