Spiagge deserte

Progetto Comune: “Chiarezza su crisi balneazione ad Arma”

Un'interrogazione per fare luce sulle circostanze che hanno portato al grave danno alla fognatura e sulle tempistiche per il ripristino

Progetto Comune: “Chiarezza su crisi balneazione ad Arma”

Spiagge deserte e divieto di balneazione, proprio all’alba della stagione turistica, ad Arma di Taggia. Sulla questione interviene anche il gruppo di opposizione Progetto Comune che chiederà chiarezza, in consiglio comunale, sulle circostanze che hanno portrait al danneggiamento della conduttura fognaria a valle del nuovo ponte sul torrente te Argentina.

 

Progetto Comune: “Chiarezza su crisi balneazione ad Arma”

«Pur riconoscendo l’impegno profuso dall’Amministrazione comunale e dagli uffici per fronteggiare l’emergenza e limitare i disagi a cittadini e operatori economici – afferma la consigliera Fulvia Albertiriteniamo doveroso comprendere come si sia arrivati a questa situazione e quali siano le misure previste per evitarne il ripetersi».

Dal 9 giugno l’emergenza ha comportato l’adozione di diverse ordinanze comunali e il coinvolgimento della Prefettura per sollecitare gli interventi necessari da parte di Rivieracqua.

L’interrogazione prende le mosse da un elemento noto fin dalla fase progettuale del nuovo ponte: la presenza del collettore fognario e le possibili interferenze con il cantiere. Progetto Comune chiede quindi per quale ragione non siano stati realizzati preventivamente gli interventi di deviazione del collettore che avrebbero potuto evitare o quantomeno ridurre le criticità oggi emerse.

«A fronte di questa domanda – osserva Alberti – è stato riferito da un amministratore che l’intervento preventivo sarebbe stato ritenuto troppo costoso. Oggi, tuttavia, ai mancati lavori si aggiungono i costi significativi degli interventi straordinari messi in campo per gestire l’emergenza. È quindi legittimo chiedersi se una soluzione preventiva non sarebbe risultata più efficace ed economicamente sostenibile».

Attraverso l’interrogazione il gruppo consiliare chiede inoltre di conoscere quali siano i tempi previsti per la risoluzione definitiva del problema, quali eventuali responsabilità siano attribuibili a Rivieracqua  e al socio privato Acea Molise e se l’Amministrazione comunale intenda attivarsi per richiedere il risarcimento degli eventuali danni subiti dal Comune, dalle attività economiche e dalla cittadinanza.

Particolare attenzione viene infine riservata alle possibili conseguenze sul cronoprogramma dei lavori del nuovo ponte sull’Argentina, un’opera considerata strategica per il territorio e attesa da anni dalla comunità.

«I cittadini hanno diritto a conoscere le ragioni di quanto accaduto, le responsabilità dei soggetti coinvolti e le tempistiche certe per il ritorno alla normalità. Su questi temi continueremo a svolgere il nostro ruolo di controllo e proposta nell’interesse della comunità», conclude Fulvia Alberti.