Continua a tenere banco, a Taggia, la polemica relativa al divieto di balneazione emesso in via cautelativa dal sindaco Mario Conio, in seguito ai danni arrecati dal cantiere per la costruzione del nuovo ponte sul torrente Argentina alla rete fognaria.
Divieto di balneazione: “Comune ceda gli atti ai commercianti affinché chiedano i danni”
Una situazione che preoccupa non poco il comparto balneare della frazione turistica di Arma, con spiagge deserte all’alba della stagione turistica. Dopo Progetto Comune interviene anche il gruppo di opposizione Progettiamo il Futuro. Questa volta invocando la distribuzione degli atti ai balneari e al comparto commerciale, in modo che possano risultare avvantaggiati nella richiesta danni.
«Le conseguenze ed i danni economici e di immagine, a seguito del di divieto di balneazione ordinato dal Sindaco, stanno diventando drammatici – così il consigliere comunale e provinciale Gabriele Cascino -. E‘ altamente probabile che tale situazione possa essere di esclusiva responsabilità dell’appaltatore, o di un suo subappaltatore, per la realizzazione del nuovo ponte sul Torrente argentina, il quale ha gravemente danneggiato il condotto fognario “inquinando” così le acque marine. Chiediamo che il Comune metta a disposizione di tutte le aziende balneari, alberghiere e turistiche i dati dei responsabili, gli atti di intervento sul tratto danneggiato in suo possesso. In caso negativo di inviare immediatamente un tecnico comunale che accerti con Relazione con fede di Atto Pubblico, l’accaduto e le responsabilità. Con questi atti sarà più semplice per gli operatori della nostra città procedere a chiedere gli ingenti danni subiti e tutti quelli che subiranno. Speriamo che il Comune stesso proceda a richiedere i danni di immagine, dell’offerta balneare che aveva appena riottenuto la Bandiera Blu».