Con un post sulla sua pagina FB ufficiale, il sindaco di Taggia, Mario Conio, annuncia gli sviluppi a margine del divieto di balneazione che è stato costretto a emettere, su tutto il territorio comunale, in seguito al guasto della condotta fognaria causato dalle interferenze con il cantiere per la costruzione del nuovo ponte sull’Argentina.
Il divieto di balneazione resta, ma i valori migliorano
«Abbiamo ricevuto gli esiti dei prelievi in autocontrollo effettuati sulle nostre acque in data 18 giugno 2026 – così il primo cittadino – .I dati ci indicano che la situazione è in leggero miglioramento, tuttavia permane ancora un superamento dei valori limite (nello specifico per il batterio degli Enterococchi) nei due punti campionati più vicini al guasto del collettore fognario..Nello specifico:.I punti di prelievo presso la spiaggia libera tra i Bagni Germana e i Bagni Vittoria, e presso lo stabilimento Idelmery risultano purtroppo ancora non conformi per il parametro degli Enterococchi. (I valori di Escherichia Coli sono invece risultati conformi)..La buona notizia è che in tutti gli altri punti di campionamento più distanti dal guasto (Ruffini, Piazza Chierotti, Lido Annunziata e La Fortezza), le analisi hanno dato esito conforme per tutti i parametri di legge..Ciò nonostante, a tutela della vostra salute, il divieto di balneazione resta al momento in vigore».
Il caso dell’acqua gialla
«Voglio inoltre approfittare di questo aggiornamento per fare chiarezza su una questione che ha destato molta (e comprensibile) preoccupazione in questi ultimi giorni – spiega il sindaco – . Molti di voi mi hanno segnalato una colorazione del mare fortemente giallognola..Ci tengo a rassicurarvi in modo categorico: le analisi di laboratorio hanno confermato che questa colorazione è dovuta esclusivamente alla fioritura di un’alga marina denominata Pyramimonas. Si tratta di un organismo vegetale del tutto innocuo per l’uomo e non tossico. Voglio sottolineare con la massima fermezza che questo fenomeno naturale non è in assoluto legato a eventuali fenomeni di inquinamento delle acque o al guasto fognario in corso. Potete stare tranquilli su questo aspetto. Continueremo a monitorare la situazione giorno per giorno e non appena avremo nuovi risultati analitici e aggiornamenti sui lavori di ripristino della condotta, ve ne darò immediata comunicazione».
l’Iter e la denuncia alla Procura
Il comune era intervenuto fin dai primi minuti successivi al guasto, intimando a Rivieracqua e a Regione Liguria – soggetto attuatore per la costruzione del ponte – al fine di ripristinare in 24 ore la conduttura. In seguito a mancato riscontro, il sindaco aveva ordinato di sospendere la realizzazione dell’infrastruttura per concentrare gli sforzi nel rientro della crisi. E aveva proceduto con mezzi propri in diverse soluzioni, man mano che le altre perdevano efficacia, per arginare i danni. Contestualmente, il sindaco aveva anche annunciato di avere presentato una formale denuncia alla Procura della Repubblica per il mancato rispetto delle ordinanze che aveva emanato.