Il caso a Imperia

Degrado in via XXV Aprile e ex complesso Isnardi, raccolta firme del comitato

"Abbiamo subito minacce. Non vogliamo avere più questa paura di camminare con i nostri bambini, con le nostre mogli, a fare una passeggiata"

Degrado in via XXV Aprile e ex complesso Isnardi, raccolta firme del comitato

Si sono riuniti questa sera gli imperiesi e i residenti nel quartiere di via XXV Aprile per protestare contro il degrado della zona e in particolare dell’ex complesso Isnardi

Degrado in via XXV Aprile e ex complesso Isnardi, raccolta firme del comitato

Il comitato del quartiere ha più volte ribadido la gravià della situazione di degrado e ora hanno dato il via alla raccolta firme. A farsi da portavoce è Bruno D’Inca del comitato: “Segnaliamo il disagio di questo quartiere. In questo caso non riguarda neanche più il quartiere, riguarda un’intera città, perché purtroppo questo disagio si sta espandendo a macchia d’olio. Qua (nell’ex complesso Isnardi ndr) lo percepiamo in maniera particolare perché gli accessi ormai sono tutti devastati.

E aggiunge: “Queste persone che occupano questi spazi hanno ormai accesso ovunque. Praticamente si mettono lì, mangiano, dormono, fanno quello che vogliono. Non sappiamo se c’è anche dello spaccio. Molto probabilmente c’è. Vedete voi anche lì le bottiglie di vetro spaccate, rotte.

“Il nostro non è un messaggio impostato sulla politica. A noi la politica in questo momento non interessa assolutamente. Il nostro non è cercare un colpevole, ma cercare una soluzione, quanto prima. E la soluzione deve essere immediata. Non vogliamo avere più questa paura di camminare con i nostri bambini, con le nostre mogli, a fare una passeggiata”.

E spiega: “Abbiamo avuto molestie, minacce. La settimana scorsa siamo stati minacciati perché scesi in strada per manifestare il nostro disappunto e la nostra rabbia. Purtroppo i toni erano accesi, sicuramente, e si è temuto il peggio. Grazie alle forze dell’ordine che hanno compreso la situazione e non sono assolutamente intervenute. Sono state molto solidali nei nostri confronti e hanno capito la situazione.

“Abbiamo paura e non vogliamo più vivere in questa maniera. Le minacce sono state proprio dimostrate da questi personaggi all’interno di una sacca con coltelli e bastoni. Capite bene che chi è moderato cerca sempre di trovare una situazione pacifica; chi non lo è, non vogliamo temere il peggio, non vogliamo fare ancora peggiorare le cose e denigrare e degradare ancora più questa città. Non si tratta più di via XXV aprile, signori si tratta di tutta la cittadinanza”.