paura a montecarlo

Attentato terroristico nel Principato di Monaco. Pacco bomba provoca tre feriti gravi: oligarca ucraino e i suoi famigliari

Nel mirino dell'attentatore visto fuggire dopo aver lasciato la bomba ci sarebbe Vadim Ermoaev e la sua famiglia

Attentato terroristico nel Principato di Monaco. Pacco bomba provoca tre feriti gravi: oligarca ucraino e i suoi famigliari

Attentato nel principato di Monaco nella serata di oggi vicino a Place des Moulins. Pare si tratti di un pacco bomba, che ha provocato il ferimento di tre persone, due delle quali in modo grave. L’esplosione è avvenuta  in un edificio residenziale situato in Rue du Révérend Père Louis Frolla, poco distante dal confine con la Francia.

L’obiettivo dell’attentato sarebbe l’oligarca ucraino Iermolaiev

Tra i feriti ci sarebbe – secondo quanto rivela Nice Matin – uno degli uomini più ricchi e influenti tra gli oligarchi ucraini, Vadim Ermoaev (o Vadym Iermolaiev, 58 anni di Dnipro)

Il racconto del giornalista Gianni Rei che vive a poche decine di metri dall’attentato

Un giornalista che abita nella zona, a una cinquantina di metri dal palazzo in cui si è verificata l’eplosione, Gianni Rei, ha raccontato ai colleghi del Corriere del Ticino di aver sentito verso le 21 «un forte boato, la gente era terrorizzata e in panico. Tutti si sono precipitati in strada per vedere cosa stesse accadendo». Rei  ha anche detto che i passanti, prima della deflagrazione, hanno visto un uomo depositare uno zaino davanti al portone della palazzina situata nella via laterale di Rue Frolla. E ha aggiunto: «Sono dispiegate una ventina di volanti di polizia e altrettante ambulanze e camionette dei pompieri. Nella palazzina non ci abitano personalità importanti, come ad esempio diplomatici».
I feriti – tutti trasportati all’ospedale di Nizza – sarebbero un uomo sulla sessantina, una donna sulla cinquantina e un adolescente (Le Figaro parla di un 13.enne), sembra tutti membri della stessa famiglia  di nazionalità ucraina.
«L’attentatore – ha aggiunto il collega Rei alla testata ticinese – è poi stato visto scappare, scendendo per una scalinata che confina con una via che si trova già in territorio francese. Ora le autorità monegasche hanno avviato una caccia all’uomo con l’aiuto dei cani e con il supporto della polizia francese. L’ipotesi è quella di un atto terroristico».
“Si tratta con ogni probabilità di un attacco terroristico”, ha detto Christophe Mirmand, Ministro di Stato di Monaco, all’AFP. “L’ordigno esplosivo conteneva probabilmente bulloni e proiettili. La polizia sta attualmente raccogliendo prove e a mia conoscenza  è la prima volta nella storia che un simile atto si verifica nel Principato”.

La dichiarazione ufficiale del Principe Alberto II di Monaco

L’esplosione criminale avvenuta questa sera a Monaco è uno shock per l’intera comunità monegasca.
Il mio pensiero va innanzitutto alle vittime, ai loro cari e ai residenti direttamente colpiti da questo brutale atto. La Principessa Charlene, la mia famiglia e io desideriamo esprimere loro la nostra compassione e il nostro incrollabile sostegno.
Desideriamo inoltre lodare l’eccezionale lavoro delle forze di pubblica sicurezza, che stanno gestendo la situazione con rigore e compostezza, assicurando che le vittime ricevessero prontamente assistenza e che l’area fosse messa in sicurezza.
Sotto l’autorità del Governo, tutti i servizi statali competenti sono attualmente mobilitati, in stretta collaborazione con le autorità francesi. Confidiamo che essi accertino quanto più rapidamente possibile le circostanze di questa tragedia, identifichino i responsabili e forniscano ogni risposta necessaria, a tutti i livelli.
Più che mai, il Principato di Monaco rimarrà unito e risoluto di fronte alla violenza e alla criminalità. La sicurezza della nostra comunità è sempre stata una priorità e lo rimarrà, qualunque siano le minacce.
Sua Altezza Serenissima il Principe Alberto II di Monaco

(Foto di Pietro M. Dalmasso sulla pagina facebook Principato di Monaco)