Morte di Lorella Capano

Accusato di avere strangolato la madre, domani la convalida del fermo per Filippo Oldani

Il giovane, attualmente detenuto in carcere, si professa innocente. La procura avrebbe diversi elementi contro di lui

Accusato di avere strangolato la madre, domani la convalida del fermo per Filippo Oldani

È fissato per domani, alle 11:30 in Tribunale a Imperia la convalida del fermo per Filippo Oldani, 20enne residente a Cusago, alle porte di Milano, accusato di avere strangolato la madre di 58 anni, Lorella Capano, nella loro casa al mare di Sanremo.

 

Filippo Oldani domani davanti al gip

Il ragazzo comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari e al pubblico ministero Enrico Cinnella della Porta. È accusato di omicidio volontario aggravato dal rapporto di parentela. Il magistrato deciderà sulla legittimità dell’arresto del giovane e sulla misura cautelare di custodia inoltrata dalla procura di Imperia. Oldani è difeso dagli avvocati Giovanni Briola del foro di Milano, legale di famiglia,  e dal sanremese Alessandro Moroni associato nella difesa. È possibile che il giovane si avvalga della facoltà di non rispondere. Ieri i legali hanno avuto un incontro in carcere con il ragazzo che ha sempre respinto ogni addebito, dichiarandosi estraneo ai fatti.

 

Gli elementi della procura

Tuttavia, gli accertamenti condotti dai Carabinieri del Nucleo Investigativo  avrebbero raccolto diversi elementi contro Filippo, sottoposto per tutta la mattinata di martedì a un serrato interrogatorio. Avrebbe reso dichiarazioni contraddittorie tra loro che per altro sembrerebbero smentite dall’analisi delle videocamere di sicurezza della zona dove nella serata di lunedì è morta la madre. Avrebbe anche presentato dei graffi sul corpo che, secondo gli inquirenti, non avrebbe giustificato così convincentemente da escludere che fossero inflitti dal disperato tentativo di difesa della madre. E in più, i carabinieri avrebbero raccolto la testimonianza di almeno un vicino che avrebbe udito una furiosa lite tra mamma e figlio.

In ultimo, i militari hanno anche sequestrato un sacchetto dell’immondizia prelevato martedì pomeriggio nei dintorni del condominio di via Hope dove si sarebbe consumato il delitto. Forse contenente i vestiti insanguinati – come riporta la Vita in Diretta – che Filippo avrebbe gettato dopo essersi cambiato d’abito.

 

Il corpo di Lorella è stato rinvenuto dai Vigili del Fuoco nella serata di lunedì, allertati dallo stesso Filippo che non riusciva a rientrare in casa. Sulla salma della donna, su cui il pm ha disposto l’autopsia, evidenti segni al collo e ai polsi che – a un primo esame medico-legale – risulterebbero compatibili con lo strangolamento e con una colluttazione.

 

Una famiglia riservata

Il ritratto che emerge dalle (poche) testimonianze è quello di una famiglia riservata. Madre e figlio sempre insieme, molto legati. In pochi hanno avuto contatti estesi con i due, anche nel lussuoso residence con tanto di Sporting Club di Cusago. Qualche saluto, qualche parola di cortesia, ma nulla di più. Questo è quanto riportano i colleghi Netweek lombardi. A Sanremo, Lorella e Filippo venivano da anni, nell’esclusiva zona residenziale alla Foce. E avevano un ristorante abituale, uno stabilimento balneare di fiducia e alcuni esercenti preferiti. Tutti sembrerebbero concordare sul ritratto di persone riservate e  “a modo”. Per il resto, pochi contatti anche con gli altri residenti nel condominio di Via Hope.