Il Comune di Sanremo si oppone all’ipotesi di eliminare gli svincoli della Foce e di via Padre Semeria dal progetto di completamento dell’Aurelia Bis nel tratto di ponente. A pochi giorni dall’incontro a Palazzo Bellevue con il viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi e i tecnici di Anas, il sindaco Alessandro Mager ha inviato una lettera al Ministero per ribadire la contrarietà dell’amministrazione comunale alle modifiche prospettate.
Aurelia Bis, il Comune dice no al taglio degli svincoli Foce e Padre Semeria
Al centro della contestazione c’è la nuova soluzione progettuale che, rispetto a quella originaria, prevede la soppressione delle due uscite intermedie. In questo modo il lungo tratto compreso tra lo svincolo del Borgo e quello di Cava Cangiotti resterebbe privo di collegamenti, una scelta che Palazzo Bellevue giudica penalizzante sia sotto il profilo della viabilità sia per le future prospettive di sviluppo urbanistico della città.
La missiva inviata dal sindaco oggi fa seguito alle rassicurazioni fornite dallo stesso Mager in occasione dio un incontro riservato svoltosi la scorsa settimana in Comune con l’Ing. Gianni Rolando e il referente di Noi Moderati Antonio Bissolotti come riportato e anticipato su La Riviera in edicola questa settimana.
«Nel corso dell’ultimo incontro avuto con il viceministro Edoardo Rixi e con i tecnici dell’Anas, era stato presentato il progetto in via di definizione, che rispetto a quello originario vedrebbe la cancellazione di due svincoli a ponente. Proprio in quella sede il viceministro aveva chiesto di far pervenire eventuali osservazioni a questa nuova soluzione», spiega il sindaco Alessandro Mager.
«La nostra opinione è che la cancellazione dei due svincoli significherebbe un pesante depotenziamento dell’efficacia dell’infrastruttura stessa e un suo sottoutilizzo, che ne limiterebbe i benefici anche in termini viabilistici e di sviluppo urbanistico della città».
Per il sindaco, dopo anni di attese, è necessario arrivare alla realizzazione dell’opera senza rinunciare a elementi ritenuti strategici. «Dopo decenni di attese e annunci, crediamo sia importante portare a definizione il progetto migliore possibile, per questo riteniamo che debba esserci almeno un altro svincolo intermedio tra quello del Borgo e l’uscita di Cava Cangiotti, meglio ancora se in prossimità dell’autostrada».
L’amministrazione precisa che non si tratta di ripensare completamente il progetto, ma di recuperare almeno uno degli svincoli previsti nelle precedenti ipotesi elaborate da Anas. «Questo non vuol dire ripartire da zero, ma semplicemente ripristinare almeno uno dei due svincoli che numericamente erano presenti in tutte le soluzioni progettuali realizzate e prospettate originariamente da Anas, tenendo presente che gran parte dei flussi veicolari in entrata e in uscita da Sanremo provengono proprio da ponente».
Per questo il Comune ha chiesto l’apertura di un tavolo tecnico con Ministero e Anas per individuare una soluzione condivisa. «Abbiamo quindi chiesto un tavolo tecnico al Ministero e all’Anas, per addivenire alla migliore soluzione progettuale che nella zona prescelta possa minimizzare l’impatto ambientale e il disagio per i residenti, che sono sicuro sia anche nella loro stessa volontà», conclude Mager.