l'ironia che stempera le polemiche

Spunta anche una canzone dedicata ai parcheggi blu di Vallecrosia al Mare, mentre in città monta la protesta

Il testo esilarante di Rino Crudi: "Nel blu dipinto di blu, se sosti poi paghi anche tu"

Spunta anche una canzone dedicata ai parcheggi blu di Vallecrosia al Mare, mentre in città monta la protesta

A Vallecrosia al Mare non di placa la protesta degli abitanti per l’ormai quasi totale assenza di parcheggi liberi. Dopo che anche il nuovo parking Molinari  è diventato a pagamento e nel corso di un’assemblea pubblica (lunedì scorso) è emerso chiaramente che – come altri in gestione a un soggetto privato che lo ha realizzato – lo sarà per 20 anni e a tariffe importanti, si sono moltiplicati i commenti social. E sotto ogni commento centinaia di cittadini inviperiti, soprattutto – se non esclusivamente – nei confronti della precedente amministrazione che ha affidato il business al privato.

“Spendere 15 euro solo di sosta fa passare la voglia di venire a Vallecrosia al Mare”

“Nascere a Vallecrosia e tornarci regolarmente è sempre un piacere… o almeno lo era fino a quest’anno – scrive ad esempio Alfredo Ravara –  Dopo oltre 50 anni di parcheggi storicamente liberi( come il solettone) la sorpresa estiva è servita: il paese si è svegliato completamente dipinto di blu. Dal Solettone fino all’Aurelia (e oltre), trovare un posto senza dover tirare fuori il portafoglio è diventato una caccia al tesoro.
A chi giova tutto questo?
I residenti? Chi vive qui e non ha la fortuna di avere un garage, ora si trova a dover “pagare l’affitto” per la strada sotto casa. Nessun’altra opzione gratuita, prendere o lasciare.
Il turismo dall’entroterra? Se vieni dai paesi vicini per farti una giornata al mare, prima di spegnere il motore ci pensi tre volte. Perché spendere 15 euro solo di sosta fa passare la voglia di prendersi anche un caffè al bar.
Gli investimenti? Anni a parlare di rilancio turistico, riqualificazione e accoglienza… e poi metti una bella barriera economica all’ingresso. Un capolavoro di strategia!
La visione pubblica? Più che un servizio ai cittadini, sembra una tassa mascherata o un esercizio di stile con il pennello blu. Servizi compensativi? Non pervenuti.
La verità è che presi singolarmente contiamo poco e veniamo ignorati. Se vogliamo fare la differenza, bisogna iniziare a fare rete, confrontarci e far sentire la nostra voce. La gestione dello spazio pubblico deve tornare a fare gli interessi della comunità, non a svuotarle le tasche.
Sotto la “lettera aperta” del signor Ravara si è scatenato naturalmente il dibattito che è ormai all’ordine del giorno e si intensifica di settimana in settimana. Perché non si vede una via d’uscita

La canzone dedicata ai parcheggi blu di Vallecrosia al Mare

E c’è chi al proliferare di parcheggi blu di Vallecrosia al Mare ha dedicato una canzone. O meglio, ne ha rielaborata una famosissima, Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno. E’ Rino Crudi, originario di  Vallecrosia.

NEL BLU DIPINTO DI BLU
Penso che un sogno così, non ritorni mai più..
Mi ritrovavo la “Valle”* dipinta di blu.
Poi d’improvviso venivo dal tipo multato..
e incominciavo a capire, di non avere sognato..
Multare oh oh. Pagare oh oh oh oh.
Nel blu dipinto di blu, se sosti poi paghi anche tu.
Ma tutti i sogni nell’alba, svaniscon perché,
ormai di parcheggi gratuiti più non ce n’è.
Sul solettone e di notte bisogna pagare..
Povera e cara la mia.. Vallecrosia al Maree..
Multare oh oh, pagare oh oh oh oh.
Nel blu dipinto di blu, parcheggi e paghi anche tu.
Nel blu dipinto di blu, parcheggi e paghi di più. 🎵🎶🎵🎶
(*Valle= Vallecrosia al Mare)